Bilancio Cc Taormina: 63 arresti e 307 denunciati

TAORMINA – Tra il 1 giugno e il 30 settembre 2007, i carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito, oltre ai normali servizi di controllo del territorio, anche 15 servizi coordinati, estesi sul litorale jonico messinese e sulle valli dell’Agrò e dell’Alcantara, cui hanno preso parte i militari delle varie stazioni, congiuntamente alle gazzelle del Nucleo radiomobile e a personale in abiti civili del nucleo operativo, coordinati dalla centrale operativa di Taormina.
Gli uomini dell’arma hanno deferito all’autorità giudiziaria, complessivamente, 307 persone per vari reati, dei quali il 20% circa contro la persona (lesioni personali, percosse, minacce, violenza privata), un altro 20% per stupefacenti, il 40% circa contro il patrimonio (furti, rapine e simili), il restante 20% per falsità ideologiche o materiali (contraffazione di griffe, alterazione di contrassegni assicurativi, ecc.) e di altro genere (per esempio, abusivismo edilizio o commerciale).
Nel medesimo periodo, i carabinieri hanno arrestato ben  63 persone, di cui 25 per stupefacenti, 10 per furti e rapine, i rimanenti per altri crimini, tra cui diversi stranieri per inottemperanza al decreto di espulsione e pirateria audiovisiva.
La tutela della sicurezza stradale ha visto impegnati i carabinieri in migliaia di posti di controllo e di blocco, che hanno condotto all’accertamento di 890 infrazioni al codice della strada, di cui la gran parte per mancato allaccio delle cinture di sicurezza e mancato uso del casco protettivo, con il conseguente sequestro di decine di autoveicoli e ciclomotori.
Tuttavia, a Taormina come nel resto d’Italia, l’attenzione maggiore dell’arma dei carabinieri è concentrata sul lavoro di prevenzione degli illeciti penali ed amministrativi, con un vero valore aggiunto, difficilmente ponderabile, costituito dalla vicinanza alla popolazione anche nelle calamità naturali e nelle situazioni di precarietà individuale e sociale.

Servizio nel tg90 del 16 ottobre

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