Nino Muscarello presidente dell’Unione Comuni ionici

SANTA TERESA DI RIVA – Il presidente del consiglio comunale di Alì Terme, Nino Muscarello, è stato eletto presidente dell’Assemblea dell’Unione dei Comuni. La proclamazione ieri sera nel corso di un’assemblea svoltasi a Villa Ragno e alla quale hanno preso parte i sindaci e consiglieri comunali dei 18 Comuni che compongono l’organismo. Muscarello ha ottenuto la quasi totalità dei voti: ben 34 su 36. Insomma un vero plebiscito che, probabilmente, neppure lo stesso Muscarello aveva previsto. Il neo presidente sarà affiancato dal sindaco di S. Alessio Siculo Giovanni Foti, che per statuto ricoprirà per sei mesi la presidenza della giunta della Unione dei Comuni. L’elezione di Muscarello è stata accolta con scroscianti e prolungati applausi, dimostrazione spontanea dell’ampio consenso ottenuto. Manifesta e comprensibile la soddisfazione per l’importante carica alla quale è stato delegato, Muscarello ha preso brevemente la parola per i ringranziamenti. Poi è stata la volta di Giovanni Foti che ha annunciato la costituzione all’interno dell’Unione di una Agenzia di Sviluppo che, ovviamente, sarà finalizzata per dare slancio ai 18 comuni soprattutto nel settore turistico. L’Agenzia si avvarrà di uno staff di tecnici esperti nel settore. Foti ha rimarcato che i soldi assegnati all’Unione dalla Regione, circa 360 mila euro, non sono stati ancora spesi. E ciò, indiscutibilmente, è stato fino adesso il segnale di un cammino lento e affannoso dell’Unione dei Comuni. Ora si intende cambiare registro per perseguire una politica dinamica che consenta all’Unione dei 18 comuni ionici di concretizzare quanto si è programmato. La spinta politica è necessaria, ha aggiunto Foti, perché sarà da stimolo per coinvolgere nei vari progetti anche gli imprenditori privati.
La riunione è stata presieduta dal vice presidente dell’Unione Maria Rosina Restifo. Hanno giurato i neo consiglieri Spadaro, Caminiti e Palella (S.Teresa); Chillemi, Meesa, Ristuccia (Savoca); Gugliotta, Spadaro, Frontaurea (Pagliara), Scuderi, Amato e Laganà (Mandanici), Lo Monaco, Picciolo e Bartorilla (S.Alessio), Mancuso, D’Angelo, Notaro (Itala), Rasconà, Caruso e D’Arrigo (Nizza).

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