Taormina. “No alla vendita dell’ex ospedale”

TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina torna a dire no alla vendita dello stabile che per quasi 80 anni ha ospitato l’ospedale San Vincenzo sino a quando il nosocomio fu trasferito in contrada “Sirina”.
L’assemblea cittadina oggi ha  approvato all’unanimità su proposta del consigliere Salvatore Valerioti un ordine del giorno urgente. La preoccupazione nasce dal fatto che le principali testate giornalistiche locali in questi giorni hanno rilanciato la notizia che i locali dell’ex ospedale sono stati acquisiti dalla Regione ed inseriti dall’assessorato al bilancio nel nuovo lotto di 85 beni regionali destinati alla dismissione. Il Consiglio comunale ha deliberato di dare mandato all’amministrazione comunale di verificare la titolarità dei locali dell’ex ospedale San Vincenzo; di confermare la volontà di mantenere la destinazione d’uso a scopi sanitari e di trasmettere all’assessorato regionale al Bilancio tale determinazione al fine di impedire il tentativo di alienare il bene”.
Secondo i programmi della Regione l’ex nosocomio, che attualmente ospita gli uffici della Guardia Medica e quelli del Distretto Sanitario Taormina, dovrebbe essere venduto al miglior offerente per essere trasformato, forse, in un grande albergo che avrebbe modo di usufruire dell’invidiabile posizione dello stabile. L’ex San Vincenzo, infatti, si affaccia sulla baia di Naxos, guarda verso la costa ionica sino a Siracusa e sull’Etna. “Una soluzione che –commenta il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Composto- non sta bene alla città che pare essere, in questo periodo, sotto il tiro di iniziative maturate in sedi estranee a Taormina. Da una parte c’è la Regione che vuole mettere sul mercato il vecchio San Vincenzo, dall’altra la Provincia regionale di Messina che, non rispettando la volontà dei taorminesi, vuole cedere l’ex complesso “Le Rocce” perché diventi una grande albergo privato. In quell’area Taormina vorrebbe, invece, realizzare un parco urbano attrezzato, comunque una struttura da mettere a disposizione della collettività”. Il Consiglio comunale di Taormina, nel 2003, ha votato una mozione per ribadire il vincolo e la destinazione d’uso dei locali in questione a struttura sanitaria, anche sulla base della donazione originaria con espressa volontà in tal senso del donatore, il professor Salvatore Cacciola. Considerato che il Comune di Taormina non può subire un ulteriore scippo di beni e servizi destinati alla collettività e che quindi si rende necessario attivare ogni opportuna iniziativa a tutela delle scelte già operate dal civico consesso.

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