Paesi ionici del Messinese, il turista dove lo trovo?

Siamo ormai ad ottobre per cui è tempo di bilanci per quanto riguarda l’estate nei paesi ionici della provincia messinese. E’ stata una stagione quella appena trascorsa senza ingorghi, senza confusione, senza grossi problemi di fognature e spazzatura, senza tendopoli e senza falò (grazie a Dio… anche grazie a sindaci e Capitaneria di Porto), insomma, in una parola: senza turisti. Se pensiamo ai flussi degli anni ’80 ci può venire solo da piangere soprattutto a chi in quel tempo investì in questo settore. Intanto ci ritroviamo gran parte dei comuni a vocazione turistica, ma solo a vocazione, perchè nella realtà i turisti non ci sono più, se escludiamo qualche sparuta presenza di emigranti che ritornano in ferie, di catanesi che hanno acquistato le case (molti, nel frattempo, ci hanno scritto sopra: vendesi), di continentali che, per qualche strano scherzo del… destino, invece di fermarsi nei villaggi turistici della Calabria, hanno proseguito e si sono sistemati nei nostri paesi.
Tutto si muove ancora con il metodo dell’improvvisazione. E così, mentre Letojanni (con un leggero calo, comunque), Giardini e Taormina scoppiano, la Riviera Jonica registra un calo turistico terribile soprattutto nel mese di luglio. Avevamo già scritto che luglio era morto e ora bisognava salvare l’agonizzante agosto. Oggi riteniamo che siamo alla frutta. Intanto il prossimo anno ci saranno elezioni a Scaletta, Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Roccalumera, Furci, Casalvecchio, Forza d’Agrò, e fra poco queste comunità entreranno nella fibrillazione del periodo pre-elettorale e poi della campagna elettorale. Nel frattempo il malato (il Turismo) quasi terminale perderà ancora terreno e il prossimo anno saremo ancora qui a discutere del calo ulteriore dei turisti.
E allora crediamo che sarebbe opportuno ora, subito, anche per agevolare quei comuni dove ci saranno le elezioni, mettersi attorno a un tavolo: sindaci, operatori del turismo e della cultura per studiare un piano per il rilancio dell’unico settore che ci può dare un minimo di occupazione e di benessere, prima che sia troppo tardi.
Già in questo senso si muove il Sindaco di Scaletta Zanclea, Mario Briguglio, che ha compreso come ormai la viabilità di quel comune sia al collasso e prevede un’ordinanza per limitare il passaggio dei Tir. Questo è un passo avanti nella previsione di un rilancio turistico. Altre buone iniziative sono state prese in estate, dalla cacciata a Ferragosto dei ”barbari” dalla spiaggia, alla creazione di gruppi per le pulizie degli arenili. Ma non basta, ci vuole maggiore programmazione.
Cari sindaci, noi siamo qui, e aspettiamo risposte almeno da voi.
 

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