Taormina. Dura posizione sul futuro del ”S. Vincenzo”

TAORMINA – Decisa presa di posizione dell’amministrazione comunale di Taormina sul futuro dell’ospedale “San Vincenzo”. Secondo il vice sindaco, Eligio Giardina, che ha partecipato oggi ad un convegno sull’emodinamica interventistica: “Dietro l’ospedale non c’è solo la città di Taormina ma i quasi 30 comuni del “Distretto Sanitario”. Siamo tutti a difesa del livello qualitativo che l’ospedale ha raggiunto. In questo momento siamo al fianco del reparto di cardiologia che rischia di vedere ridotta la sua attività”. A proposito di emodinamica, Giardina ha dichiarato che “Se non arriverà entro i primi giorni della prossima settimana l’annunciato decreto regionale di autorizzazione, l’amministrazione taorminese organizzerà,  in ospedale, una riunione straordinaria del Consiglio comunale alla quale saranno invitati i sindaci, i presidenti dei consigli comunali ed i consiglieri degli altri comuni del Distretto Sanitario. Insomma – ha concluso Giardina- siamo pronti alla mobilitazione”
“La settimana scorsa – ha aggiunto Mauro Passalacqua, responsabile del pronto soccorso dell’ospedale, anche lui presente al congresso- siamo stati, con i responsabili del reparti di cardiologia a Palermo: il presidente Cuffaro e l’assessore Lagalla ci hanno assicurato che l’ospedale taorminese sarà autorizzato a proseguire la sua attività di emodinamica. La firma, secondo le informazioni in nostro possesso, dovrebbe arrivare tra un paio di giorni”.
Nel corso del convegno, però, è emerso che non è stata ancora risolta la questione della gestione del reparto di emodinamica dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. L’assessorato regionale alla sanità, infatti, non ha, sinora, pubblicato il decreto che dovrebbe autorizzare il reparto di cardiologia ad effettuare interventi su pazienti adulti. Solo il reparto di cardiologia pediatrica può interessarsi di questo tipo di interventi. I pazienti adulti infartuati o con altri gravi problemi al sistema circolatorio principale, secondo una disposizione regionale, dovrebbero, dopo essere stati stabilizzati al pronto soccorso, trasferiti in altre strutture. Le più vicine sono a Messina e Catania. Vale a dire ad almeno 45 chilometri di distanza. “Siamo di fronte –ha detto il vice sindaco Giardina – ad una interpretazione sicuramente restrittiva di alcune norme. Sta di fatto che, da almeno sei anni, a Taormina si effettuano interventi di emodinamica”. A conti fatti, correndo sul filo dei minuti,  sono state salvate centinaia di vite umane. Ma adesso nell’intero comprensorio, che in un anno ospita quasi 5 milioni di turisti, la situazione, in attesa dell’arrivo del decreto regionale, potrebbe diventare seriamente grave”.

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