Policlinico, chiuso un deposito di Anatomia patologica

MESSINA – La Procura ha sequestrato un deposito di Anatomia Patologica e non l’intero reparto di Medicina Legale del Policlinico di Messina, come si era appreso in un primo momento. Lo ha chiarito il direttore sanitario del Policlinico Giovanni Materia. Il provvedimento sarebbe arrivato in seguito ad un’inchiesta scattata nello scorso febbraio. Nell’occasione, una coppia di Milazzo che aveva perso un figlio durante la gravidanza, denunciò che non era riuscita ad vedersi consegnato il feto. I controlli effettuati dagli uomini della Polizia Giudiziaria dei Carabinieri nel deposito di Anatomia patologica avrebbero portato alla luce gravi carenze igienico-sanitarie. Sarebbero state trovate parti di corpi umani e organi custoditi in frigoriferi malfunzionanti, macchie di sangue e attrezzature nuove mai utilizzate.
Nel corso del blitz sarebbero stati accertati anche illeciti in tema di sicurezza sul lavoro.

Una situazione comunque molto intricata, sulla quale rettifiche e smentite si sono susseguite per tutto il pomeriggio di oggi. La prima smentita alla notizia del sequestro dell’intero reparto di Medicina Legale era arrivata direttamente dal direttore sanitario del Policlinico, Giovanni Materia. “Si smentisce categoricamente – ha scritto in una nota Materia – che l’intero istituto di medicina legale sia stato sottoposto a sequestro.Tale errata notizia potrebbe essere messa in correlazione ad un sopralluogo effettuato nel mese di Febbraio nell’ambito di indagini di Polizia Giudiziaria ed a successivo provvedimento da parte della A.G. di sequestro, per rilievo di carenze manutentive, del piano seminterrato del padiglione D (Anatomia Patologica). Sono state quindi effettuate ispezioni da parte dei competenti uffici della ASL 5 che hanno emanato le necessarie correlate prescrizioni mirate alla esecuzione tempestiva di lavori di ristrutturazione dei suddetti locali e per i quali questa Azienda sta ottemperando. Si specifica – ha concluso Materia – che si tratta comunque di depositi in locali seminterrati e nei quali non si svolgeva diretta attività sanitaria”. Ma i colpi di scena non erano finiti. Poco dopo nelle redazioni giungeva infatti un’altra smentita, questa volta da parte dei legali del direttore responsabile di Medicina Legale. “Gli organi di informazione – si legge nel documento – hanno diffuso una dichiarazione del Direttore Sanitario del Policlinico (Giovanni Materia, Ndr) con la quale si chiarirebbe che il sequestro avrebbe riguardato solo un deposito di Anatomia Patologica, non aperto al pubblico, presso il quale verrebbero “…custoditi reperti organici del reparto di Medicina Legale…”. Le suddette informazioni sono destituite di qualsiasi fondamento. In primo luogo perchè nessun sequestro è stato eseguito presso il predetto istituto di Medicina Legale, e in secondo luogo perchè presso il dipartimento di Anatomia Patologica non sono custoditi reperti provenienti dall’Istituto di Medicina Legale”.

 

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