Consorzio universitario, “accuse pretestuose”

FURCI SICULO – L’ex Cda del Consorzio universitario jonico respinge le accuse  del sindaco di Furci Siculo, Comune capofila, Sebastiano Foti, evidenziando incredulità nell’apprendere i contenuti di una nota dello scorso 31 agosto nella quale il primo cittadino aveva chiesto al Consiglio d’amministrazione uscente la trasmissione di tutti gli atti adottati nel 2007. Una richiesta, evidenziava Foti in un documento inviato tra l’altro all’assessorato regionale alle Autonomie locali e per conoscenza alla Procura regionale della Corte dei conti,  “che  non ha avuto riscontro in quanto nulla è pervenuto al Comune capofila, tenuto, come da statuto, alla pubblicazione degli atti”.  In realtà il primo cittadino aveva ricevuto degli atti, ma li aveva rispediti al mittente, al direttore del Consorzio universitario, in quanto a suo dire non erano pubblicabili poiché sprovvisti di importanti allegati. Foti aveva chiesto che copia degli stessi venisse direttamente trasmessa alla Regione per verificarne la regolarità. In qel documento, il sindaco Sebastiano Foti ha lasciato “ogni valutazione all’assessorato regionale per un eventuale controllo ispettivo, declinando ogni responsabilità per il comportamento tenuto dal Cda”, che non avrebbe dato possibilità di esercitare le funzioni di vigilanza e di controllo. L’ex Cda ha replicato adesso con un documento ufficiale inviato tra l’altro alla Regione, alla Corte dei conti e ai sindaci che fanno parte dei comuni consorziati, a firma di Pietro Trimarchi,  Pietro Santoro e Giovanni Giuffrè. “Nel merito della vicenda- viene sottolineato – vale solo informare   che le contestazioni mosse nella missiva di Foti sono del tutto pretestuose ed infondate ed il senso da attribuire alla documentazione richiesta (per l’esercizio 2007) è stata solo la risultante di un delicato passaggio “politico” ,  per la scelta del nuovo Cda e degli Organi Consortili, in cui non vi è stata totale convergenza tra il capofila e la stessa assemblea”. Gli esponenti dell’ex Cda parlano inoltre dei risultati “sempre trasparenti, tangibili e coerenti con le finalità dello statuto secondo criteri oggettivi e mai politici, legati esclusivamente a tutti i servizi che a tutt’oggi vengono erogati dallo Sportello e fruiti con apprezzamento dagli studenti e dall’Istituzione Universitaria di riferimento”.   “La legalità e la trasparenza,  che hanno contraddistinto l’attività di tutto il mandato del Cda da me presieduto – sottolinea Trimarchi nel documento – mi consente di mantenere la serenità di chi ha agito in perfetta buona fede e nel precipuo intento di svolgere un servizio per la Comunità, sempre in linea con le politiche di indirizzo concordate con tutta l’Assemblea dei sindaci. Vale sottolineare che proprio l’amministrazione del Consiglio uscente,  nei tre anni di attività svolta ha consentito dal nulla la collocazione, oggi, del  Consorzio universitario jonico in un ruolo di assoluto prestigio per i progetti ideati e realizzati.
Tutti i componenti il Consiglio – prosegue la missiva – come pure il Direttore, si sono adoperati mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie esperienze professionali al servizio del Consorzio, con vero e proprio spirito di liberalità. Forse è necessario dare rilievo con il presente documento che per i componenti il C.d.A.  (e quanto meno fino allo scadere del passato  mandato) nello statuto non era previsto alcuna indennità o gettone di presenza in loro favore, e dalla visione della documentazione contabile chiunque potrà facilmente ricavare che nessuno dei componenti ha mai avanzato richiesta di rimborso per le inevitabili spese affrontate nell’ambito dello svolgimento del proprio mandato.
Comunque sia, in questo triennio il Consorzio, grazie all’attività del consiglio uscente, ha complessivamente erogato circa 17000 servizi come Sportello Universitario, rispondendo telefonicamente a  circa 8000 richieste di informazioni”.
In conclusione, si sostiene che solo al disfacimento di tutto può condurre il lasciarsi andare a ritorsioni politiche di basso profilo e a cadute di stile che danneggiano pubblicamente l’immagine del Consorzio che fino ad oggi con la sua composizione ed il suo operato ha ricevuto consensi a tutti i livelli dagli Enti locali consorziati, dall’ Assessorato regionale, dall’Università di Messina ma soprattutto da tutti i nostri studenti del comprensorio”.
 

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