Ato idrico, si rischia di perdere 82 milioni di euro

ROCCALUMERA – Se non decollerà al più presto l’Ato idrico Messina 3, i Comuni della Provincia di Messina rischiano di perdere un finanziamento di 82milioni di euro. Soldi, provenienti dal Cipe e dall’Unione Europea, che potrebbero essere spesi per realizzazione e la sistemazione di acquedotti e depuratori. Il grido d’allarme è stato lanciato dal sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, che ha scritto una nota ai colleghi sindaci dell’intera provincia di Messina. Il documento è stato inviato al Prefetto di Messina e anche alla deputazione nazionale e provinciale della provincia di Messina, al presidente della Provincia e alla segreteria tecnica dell’Ato idrico Messina 3. “Siamo sul punto – ha scritto Miasi – di perdere 82 milioni di euro di risorse, se non faremo decollare operativamente l’Ato iniziando con la gestione. Non ritengo che si renda un buon servizio alla collettività se si continua a litigare su chi debba essere il gestore, un soggetto pubblico o privato”. Per non perdere il finanziamento, il sindaco di Roccalumera ha proposto ai colleghi di istituire provvisoriamente, ma al più presto, una società di gestione in house. “Sino ad oggi – ha spiegato Miasi – il privato non ha mostrato alcun interesse alla gestione, in quanto il piano d’ambito risulta non rispondente alla realtà dei sistemi idrici di Messina e Provincia. Propongo dunque di iniziare – ha detto Miasi – con un gestore pubblico, magari a durata limitata e, una volta che avremo avviato la gestione e conosciuto con esattezza le tariffe, discutere sulla forma definitiva di gestione da adottare”. Un tentativo in tal senso, in effetti, lo si era già tentato nel giugno del 2005, ma la decisione adottata dall’assemblea dei sindaci, non si era tramutata in realtà a causa dell’indisponibilità a condividere la scelta da parte di una minoranza di Comuni. “Da oltre un anno – denuncia Miasi – non viene convocata l’assemblea dei sindaci e si assiste ad un assurdo palleggiamento di responsabilità che rischia di arrecare danni gravissimi ai cittadini e al territorio. Lasciare trascorrere altro tempo senza adottare una decisione – conclude il sindaco di Roccalumera – significherà consegnarci tutti, sindaci, parlamentari e forze politiche, ad un giudizio di fallimento per avere consentito, essendo consapevoli, che la Provincia di Messina perda 82milioni di euro di risorse pubbliche”

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