Messina, la Cisl Poste denuncia errori e disservizi

MESSINA – Le strutture aziendali messinesi di Poste Italiane S.p.A. si stanno preparando a ricevere il presidente dell’Azienda Vittorio Mincato che verrà “in visita” a Messina lunedì 17 settembre. E prendendo spunto dalla visita di Mincato, la segreteria territoriale Cisl di Messina della Federazione poste, ha emesso un comunicato stampa a firma del responsabile provinciale Gisella Schiallci. Nella nota vengono elencati tutta una serie di disservizi che si registrano nella città dello Stretto e in provincia.
”Iniziamo con il recapito. Gli errori aziendali – sostiene la Feradazopme lavoratori Poste –   si assommano uno all’altro: un accordo con il sindacato (15 settembre) mai rispettato, un taglio di oltre il 10% delle zone di recapito, la conseguente necessità di rimodulare tutte le zone e spostare quasi tutti i portalettere, il mancato reintegro dei lavoratori pensionati, hanno portato allo sfascio il recapito: disservizi, lettere lumaca, cataste di corrispondenza in attesa di recapito. Gli esempi sono sempre gli stessi: Faro Superiore, Torrefaro e Ganzirri dove è stato abolito il recapito a domicilio e chi vuole la ricevere posta deve andare a prenderla di persona presso l’ufficio postale. Ma i disservizi adesso si stanno estendendo anche al centro città.
”Che dire degli Uffici Postali? Quelli che dovrebbero essere il fiore all’occhiello dell’azienda, la fonte primaria dei ricavi, sono diventati in quest’estate delle fornaci, piene di clienti e vuote di sportellisti. Le code chilometriche – rileva la Cisl Poste –  sono tornate ad essere la normalità. A questa scarsità di “risorse umane” hanno tentato di sopperire chiudendo gli uffici postali proprio dove sono più necessari, nei piccoli centri di provincia. Un disastro nel disastro.
”Dove non è intervenuta l’azienda sono invece arrivati i rapinatori: gli uffici postali “layout” sono visti dalla piccola criminalità come casse continue, dove si entra, si preleva, si va via … mentre i lavoratori e i clienti rischiano la vita per poche decine di euro.
Nessuna protezione per le “risorse umane”, nessun rispetto per la dignità dei lavoratori.
”Un accenno anche al settore del movimento postale dove – conclude il comunicato stamnpa –  davanti a turni di lavoro folli, si continua a minacciare la soppressione o il trasferimento di quel poco che resta a Catania.
Lunedi mattina, alle ore 11.00, presso il Palazzo delle Poste di Pistunina ha organizzato un sit in di protesta per evidenziare la situazione critica di Messina.

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