Messina. Pirateria audiovisiva, scoperta centrale

MESSINA – Nell’ambito dei servizi a tutela degli interessi economico-finanziari predisposti dal comando provinciale, militari appartenenti al nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Messina, al termine di laboriose indagini a contrasto della pirateria audiovisiva, hanno scoperto, nella giornata di ieri, nel quartiere Mangialupi, a Messina, un attrezzatissimo laboratorio per la riproduzione di supporti informatici.
Nell’abitazione di un giovane disoccupato, C. L. di anni 33, sono stati trovati, collegati in rete tra loro, due computer, otto masterizzatori , tre stampanti e circa quattromila supporti magnetici dvd/cd già pronti per essere venduti e corredati da copertine perfettamente identiche alle originali. Le stampanti, ad altissima definizione, servivano per riprodurre fedelmente le confezioni dei videogiochi. Tra i dvd sequestrati, tutti sprovvisti del marchio Siae che ne garantisce l’originalità, numerosi quelli relativi ai film attualmente in programmazione nelle sale cinematografiche e quelli contenenti le ultime novità per le più note consolle per videogiochi.
Tra quelle scoperte negli ultimi tempi in città, la centrale di riproduzione sequestrata è una delle più tecnologicamente avanzate. Il giovane che la gestiva è stato arrestato per violazione della legge sul diritto d’autore e ricettazione e verrà processato con il rito direttissimo.
A tal proposito occorre rammentare le severe pene previste dalla legge per tali reati, ovvero la reclusione e la multa per chi abusivamente duplica, riproduce, detiene per la vendita o la distribuzione, pone in commercio, noleggia, cede a qualsiasi titolo, trasmette o diffonde abusivamente videocassette, musicassette o qualsiasi supporto contenente fonogrammi o videogrammi di opere musicali, cinematografiche od altro supporto per il quale è prescritta ai sensi della legge n.633/41 l’apposizione di contrassegni da parte della Siae.

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