Nizza. La minoranza interviene sull’uso della spiaggia

NIZZA DI SICILIA – Il gruppo consiliare di Nizza “Insieme per voltare pagina” ha presentato al sindaco ed al presidente del Consiglio un’interrogazione sulla modalità di utilizzazione della spiaggia per l’estate 2007. Nel documento, proposto dal consigliere di opposizione Valentina Briguglio Polò, i firmatari denunciano un’anomala gestione dell’arenile. In un primo momento – scrivono i sei consiglieri di minoranza – fu il sindaco ad ordinare la rimozione delle capanne che erano state costruire sulla spiaggia, definendole nella stessa ordinanza di demolizione causa di “negative refluenze di ordine sociale”, in seguito furono acquistati ed istallati a spese del comune 14 gazebo. Il gruppo di minoranza consiliare, pur non essendo contrario alle capanne che da sempre hanno contraddistinto e vivacizzato l’arenile, ha apprezzato il tentativo dell’amministrazione di conformarsi  alla normativa che regolamenta l’utilizzo delle spiagge, ma non ha potuto fare a meno di notare le situazioni insolite, anomale ed irregolari che si sono verificate. Nel documento, gli interroganti evidenziano il mancato rispetto dei principi di “imparzialità, economicità ed efficienza” e chiedono diversi chiarimenti sulla vicenda. Tra le domande poste al sindaco di Nizza, si chiede di sapere perché sia stata affidata l’istallazione dei gazebo a due ditte differenti e perché siano stati spesi soldi pubblici per realizzare interventi definiti abusivi dalla capitaneria di porto. E’ stato chiesto anche di fare chiarezza circa i criteri di selezione per individuare i soggetti aventi diritto alla locazione e se, ed in che modo, sia stato rispettato il principio di imparzialità. Gli interroganti proseguono chiedendo perché l’amministrazione abbia ritenuto opportuno affidare l’opera di rimozione delle capanne  costruite sull’arenile ad una ditta privata gravando ulteriormente sulle casse comunali, quando, il comando di Polizia Municipale, avrebbe proposto di far svolgere il lavoro al personale dell’ufficio tecnico.

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