Taormina. Ospedale: emodinamica, non va toccata

TAORMINA – Il Consiglio comunale, all’unanimità, ha approvato un ordine del giorno urgente che impegna l’amministrazione comunale, e specificatamente, il sindaco, Carmelantonio D’Agostino ad: “Intraprendere le iniziative necessarie al fine di scongiurare” la riduzione dell’attività del servizio di emodinamica dell’ospedale S.Vincenzo di contrada Sirina.
La città di Taormina, quindi, si è mobilita contro le indicazioni dell’assessorato regionale alla Sanità che intende ridimensionare l’attività del reparto di cardiologia dell’ospedale. Nello specifico, al S. Vincenzo non dovrebbero eseguire interventi di emodinamica su pazienti adulti ma limitarsi ad intervenire, sui pazienti in età pediatrica.
Secondo i consiglieri comunale: “Il ridimensionamento dell’emodinamca avrebbe ripercussione anche sui pazienti trattati dall’Unità Coronaria e, conseguentemente, sul mantenimento di standard assistenziali adeguati alla tipologia quali-quantitativa delle prestazioni effettuate”.
A proposito dell’attività del servizio di emodinamica del S. Vincenzo, il Consiglio comunale ha sottolineato che: “L’utenza, sia nazionale che straniera, ha riconosciuto, anche pubblicamente, l’alta professionalità e la tempestività interventistica espletata dal servizio di emodinamica”.
Dall’ordine del giorno, risulta che nell’ospedale taorminese, negli ultimi tre anni, il servizio di emodinamica ha praticato tremila coronografie per una media di circa 600 l’anno e di queste ben 400 interventistiche, con oltre 100 studi periferici su altre arterie”. Dall’ordine del giorni risulta, inoltre, che quello di Taormina è: “L’unico centro in Italia a praticare il trattamento di scock cardiogeno in presenza di insufficienze cardiache”.

 

ANCHE IL CONSIGLIO COMUNALE DI S. ALESSIO SICULO, si appresta a prendere posizione sul paventato ridimensionamento del reparto di cardiologia dell’ospedale di Taormina. Il prossimo 12 settembre, nel corso della prevista riunione consiliare, sarà presentato un ordine del giorno di solidarietà nei confronti degli operatori del S. Vincenzo e che dovrebbe servire, una volta approvato, anche per chiedere alla Regione ed all’AUS n. 5, che il Servizio di emodinamica non venga depotenziato.

Leave a Response