S. Teresa. Don Massimo ai coristi: ”Siete mafiosetti”

S. TERESA DI RIVA – Clima di tensione nella chiesa parrocchiale di S. Vito, nella frazione santateresina di Misserio. Ad accendere gli animi una sorta di muro contro muro tra padre Massimo Briguglio, tra l’altro anche titolare della chiesa S. Famiglia a S. Teresa centro e alcuni elementi del coro. A questi ultimi non è andata giù la posizione della tastiera, scelta dal sacerdote per favorire la partecipazione dei fedeli alla liturgia. Padre Massimo ha spostato lo strumento dalla abituale posizione, accanto all’altare. Lo ha posto accanto all’assemblea. Ne è nato un diverbio, finito con una sorta di protesta dei coristi che non hanno animato la liturgia. Padre Massimo Briguglio getta acqua sul fuoco. “Da parte mia – ha detto il sacerdote – non c’è alcuna preclusione nei confronti di nessuno. Il parroco sarebbe contento se questi giovani continuassero a svolgere il servizio di animazione, magari con uno spirito di accoglienza diversa, aprendosi a nuovi elementi. Ed ovviamente – ha aggiunto – accettando la nuova posizione della tastiera”. Il prete non rinnega di aver parlato di atteggiamenti mafiosetti ma era riferito – evidenzia – ad una questione di apertura mentale”. I diretti interessati hanno sostenuto di non essere affatto mafiosetti e che pretendono semplicemente “rispetto per le tradizioni ed i nostri usi e costumi».
Padre Briguglio ha cercato di portare una ventata di entusiasmo con nuove commissioni, nuovi comitati e incarichi che passano di mano. Nessuna polemica, da parte di padre Briguglio – nei confronti di padre Mantarro, l’ex vecchio e malato parroco che sarebbe stato messo alla porta dopo l’avvento del giovane sacerdote. “Non è così – ribatte il parroco – padre Mantarro potrà celebrare quando vuole, in particolare nei giorni feriali, nessuno gli vieta di farlo”. Insomma – aggiungiamo noi – si tratterebbe solo di rispettare i ruoli e quando c’è il parroco toccherebbe proprio a lui presiedere la liturgia.
«Sono qui da un anno e mezzo – conclude padre Massimo – e posso dire che la maggioranza dei parrocchiani mi ha seguito. C’è un piccolo gruppo che resiste, ma escludo che dietro ci sia l’ex parroco”.
Quando ci congediamo da padre Massimo, che abbiamo incontrato nella chiesa della S. Famiglia a S. Teresa di Riva, ci vengono incontro dei parrocchiani della cittadina rivierasca. “Qui a S. Teresa – tengono a precisare – padre Massimo ha cambiato il volto della nostra chiesa con delle opere che sono sotto gli occhi di tutti, portando a compimento l’operato dello scomparso padre Interdonato. E ci viene mostrata con orgoglio la nuova sacrestia. E poi ci hanno parlato delle attività parrocchiali, che vanno dall’Azione cattolica (con un recente caposcuola a Fautarì al quale hanno partecipato 30 ragazzi) agli scout, alla Gioventù francescana, al proficuo lavoro del Consiglio economico e pastorale. Loro, i fedeli di S. Teresa centro, padre Massimo lo difendono a spada tratta. E dire che pure li, all’inizio, i contrasti non erano mancati.

Leave a Response