Il vicesindaco: ”Una legge speciale per Taormina”

TAORMINA – ”Le notizie e le immagini proposte stamattina, 5 settembre 2007, dalla Rai all’interno della trasmissione ”UnoMattina” – precedute da un servizio di Repubblica e da un filmato di You Tube -, probabilmente, serviranno per migliorare i servizi – rileva in una nota il vicesindaco di Taormina Eligio Giardina -,  salvaguardare l’immagine di Taormina e per verificare l’effettiva volontà, politica ed operativa, della Regione Siciliana rispetto a quello che si può considerare il “caso Taormina”. Sicuramente quanto trasmesso oggi dalla Rai e quanto letto, non può che spronare gli amministratori comunali della più rinomata e frequentata località turistica del sud Italia a potenziare i controlli sull’intero territorio.
Per certi versi, quindi, in prima battuta, vogliamo ringraziare per le denunce fatte – aggiunge Giardina, facendosi interprete dell’intera amministrazione comunale –  e per aver proposto al grande pubblico italiano, questioni che quest’amministrazione e quelle degli anni passati, e le fonti d’informazione locali hanno, per anni, evidenziato con forza.
E’ vero: l’Isolabella, uno dei simboli della città, versa in uno stato di grave degrado; nel suo complesso, i servizi comunali non riescono a garantire un’adeguata pulizia della città. Come amministratori, ci assumiamo le nostre responsabilità. Probabilmente non riusciamo a dare le risposte che la città, i nostri “ospiti”, gli operatori si attendono. Detto questo, però, ci corre l’obbligo di fare alcune precisazioni.
Per quanto riguarda l’Isolabella, Riserva Naturale Orientata – continua la nota del vicesindaco –  che è sicuramente uno dei simboli della città, va posto l’accento su un particolare importante: L’Isola, la baia e una parte della costa di pertinenza sono sotto il diretto controllo della Regione e precisamente degli assessorati ai Beni Culturali e del Territorio ed Ambiente. Il Comune, praticamente, non ha nessuna competenza diretta. Una situazione che abbiamo denunciato con forza senza, però, riuscire ad ottenere risposte valide. Sono anni che la Regione rinvia il varo di un progetto per la gestione, la valorizzazione del sito, per favorire la fruizione della Riserva che è uno dei luoghi più famosi della Sicilia e che, al suo interno, custodisce un vero e proprio tesoro ambientale. Il Comune, però, non può intervenire; la Regione, che ha mezzi e programmi, continua a rinviare la soluzione. Dal 14 febbraio scorso, dopo 8 anni di tormentata gestione WWF ed uno della Provincia Regionale di Messina, praticamente, la Riserva è abbandonata. Ci preme, però, precisare che la città di Taormina non ha i mezzi legali e i fondi necessari per intervenire sull’Isolabella.

 

A proposito di soldi, Taormina non ha nemmeno i fondi per organizzare – sostiene Giardina –  in tutto il territorio cittadino, un servizio effettivamente efficiente di pulizia. Questa è una città che riceve dalla Regione e dallo Stato trasferimenti in base alla sua popolazione residente. Il servizio raccolta e smaltimento rifiuti solidi urbani è finanziato per far fronte alle necessità dei suoi 10.800 abitanti circa. A Taormina, però, per almeno 8 mesi l’anno (ed è questa la nostra ricchezza) la popolazione effettiva oscilla tra le 20.000 e le 80.000 persone. I picchi maggiori si registrano nei mesi di luglio ed agosto e poi nei giorni di Pasqua, delle ferie di fine anno e in occasione delle maggiori festività nazionali. Tanto per far capire meglio la situazione, si può fare riferimento ai dati ufficiali sul movimento turistico. Nelle strutture ricettive, si registrano, ogni anno, mediamente, 1 milione di presenze. A queste vanno aggiunte quelle legate alle case-vacanze, ai B&B. Si arriva così ad almeno un milione e mezzo. Bisogna aggiungere circa tre milioni di presenza di turisti occasionali.
La situazione urbanistica di Taormina, il suo bilancio comunale, le sue esigenze legate all’immagine che la città si è conquistata in oltre 150 anni d’attività turistica, non riescono più ad essere fronteggiate con i mezzi economici che il Comune riesce a gestire con le tasse comunali e con i trasferimenti regionali e statali. E’ una situazione che si trascina da anni e che nessuna amministrazione comunale, di destra o di sinistra, è riuscita a risolvere.
E’ giunto il momento, quindi, di cambiare marcia, di scrivere un ad un altro capitolo della storia di Taormina.
L’amministrazione comunale attualmente in carica – sottolinea il vicesindaco –  quindi, ha deciso di fare la voce grossa e di chiedere una ”Legge speciale per Taormina” che, da sola, non può trovare nessuna soluzione effettivamente soddisfacente. Questa non è solo una richiesta, ma, soprattutto, un grido d’allarme, uno strumento di autodifesa, la base per un grande progetto che deve servire a “salvare” una città simbolo della Sicilia, una città d’arte preziosa e speciale, candidata ad essere riconosciuta patrimonio dell’Umanità.
Per quanto riguarda l’amministrazione, siamo pronti – dice Giardina –  a compiere i primi atti, a cominciare da una serie di provvedimenti destinati a limitare il numero dei visitatori, vale a dire a contenere il fenomeno del turismo “mordi e fuggi”. Si sta pensando, tra l’altro, ad un aumento dei pedaggi nei posteggi comunali, ad un contenzioso con la Regione per l’utilizzo del Teatro Antico che non può più essere considerato sede di spettacoli di giro e di concerti che meritano degli stadi e non un monumento unico, ad un confronto, sempre con la Regione, per definire il futuro dell’Isolabella e per ristrutturare il suo intero imponente patrimonio storico, culturale ed architettonico.
Siamo pronti a mobilitare tutte le forze politiche locali, il Consiglio comunale, le forze produttive. Siamo decisi a fare le barricate, ad organizzare “spedizioni e sit in” a Palermo ed a Roma.
Taormina merita molto di più di quanto ottiene. Merita un intervento straordinario. Sollecita risposte urgenti e concrete. Non può più accontentarsi di promesse, di finanziamenti scarsi e non legati ad un vero progetto”.

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