Taormina: “Giù le mani dal reparto di Emodinamica”

TAORMINA. Continua a far discutere la diffida della Regione (assessorato alla Sanità) all’Ausl in merito alla chiusura del reparto di Emodinamica dell’ospedale S. Vincenzo. In campo, sono scesi anche i rappresentanti del 118, difendendo a spada tratta un servizio che “negli ultimi anni – viene evidenziato – è servito a salvare numerose vite umane”. Il dotto Vincenzo Picciolo ha sostenuto che non si pù ridirre il servizio solo a “pediatria” escludendo gli adulti.
“L’Emodinamica di Taormina non si tocca – Tuona Picciolo -: deve rimanere operativa come lo è oggi, senza alcun ridimensionamento. Parliamo di una realtà in cui esiste collaudata integrazione odierna tra il soccorso d’urgenza sul territorio e il trattamento intraospedaliero. È d’obbligo la conferma dell’Emodinamica al “S. Vincenzo”, specie per garantire alle vittime di seri traumi l’efficacia dell’assistenza in emergenza durante la “golden hour”. Se i pazienti gravemente malati di cuore riescono, cioé, a raggiungere la sala operatoria in un arco di tempo inferiore o uguale ad un’ora hanno una migliore prognosi, più probabilità cioé di essere sottoposti a trattamento col minimo danno d’organo. Hanno più possibilità di sopravvivenza: e pertanto, nella “golden hour”, l’ “ora d’oro” ritenuta cruciale, ogni minuto è vitale. Quando noi medici del 118 allertiamo l’Ospedale di Taormina sull’arrivo di un paziente abbiamo sempre trovato risposta immediata al trattamento cardiologico con l’attivazione dell’Emodinamica già prima del nostro arrivo”.

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