Messina. Diritto allo studio, interviene la Provincia

MESSINA – L’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Nino Germanà, interviene a difesa delle categorie più deboli del tessuto sociale, gli scolari diversamente abili, i quali hanno visto negato il diritto allo studio, pur versando in stato di disagio.
“Dov’è la  solidarietà delle istituzioni verso i più deboli?” – ha dichiarato l’assessore Germanà – ” Sono pronto a dare battaglia affinché sia fatta giustizia e chiedo a tutti gli eletti in Sicilia, onorevoli e senatori, al di là di qualsiasi colore politico, di far sentire alta la loro voce nei Palazzi perché, questa, non sia una lotta di classe ma il riconoscimento di un diritto per l’integrazione sociale”.
“La protesta comincia a farsi sentire e, con l’imminente avvio dell’anno scolastico” – continua Germanà – “si aprirà, certamente, il contenzioso tra i genitori degli alunni diversamente abili e l’amministrazione scolastica: le varie sentenze, infatti, hanno da sempre ritenuto valido il principio che ogni alunno con handicap ha diritto alle ore necessarie per l’integrazione e che, tale diritto non può essere messo in discussione neanche dall’esigenza dei tagli agli organici, prevista dalle leggi finanziarie”.
” E’ sconfortante constatare” – aggiunge l’assessore – ” come il risanamento economico si voglia far pagare ai soliti noti anche in presenza di tesoretti tagliando, indiscriminatamente, la dotazione del sostegno e ledendo uno dei diritti fondamentali, il diritto allo studio”.
Da qui, l’iniziativa da parte dell’assessore Germanà di aprire una “finestra  di dialogo, confronto ed iniziative” all’interno dell’assessorato provinciale all Pubblica Istruzione a sostegno e a difesa dei soggetti diversamente abili, al di là delle difficoltà finanziarie del Ministero della Pubblica Istruzione”.
 

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