Alì, le fiamme divorano la collina “Sant’Elena”

ALI’ SUPERIORE – Ancora i roghi caratterizzano questo fine agosto nelle campagne dei paesi ionici. Dopo il vasto incendio in contrada Croce, a valle di Fiumedinisi di lunedì scorso,  le fiamme, la scorsa notte, hanno divorato ettari di macchia mediterranea a monte dell’abitato di Alì Superiore. Il rogo, visibile a chilometri di distanza, si è propagato sulla superficie della collina ‘’S. Elena’’, che sovrasta il centro abitato. A rischio, tra l’altro, tre abitazioni, nelle quali vivono altrettante famiglie. Sono stati allertati i pompieri che, però, non sono potuti intervenuti ad Alì perché – come ha ci hanno dichiarato il presidente del Consiglio comunale Filippo Pantò  e l’assessore Filippo Di Blasi –  erano impegnati su altri fronti. Le fiamme, dunque, hanno mandato in cenere tutto quello che hanno incontrato sulla loro strada. Tra la popolazione fiato sospeso fino a notte fonda. Poi  l’intensità dell’enorme rogo si è attenuata, grazie ad una vasta area “pulita” adibita a pascolo. Solo allora alcuni residenti si sono avventurati sul monte ‘’S. Elena’’, adoperandosi a spegnere gli ultimi focolai. Il mancato arrivo dei vigili del fuoco, che si è registrato anche a Fiumedinisi lunedì, ripropone il drammatico problema della carenza di uomini e mezzi, denunciato proprio in questi giorni dai vertici provinciali dei pompieri. Per quanto riguarda la zona ionica, l’unico punto di riferimento è il distaccamento provvisorio di Roccalumera che, però, si è rivelato insufficiente.  Il sindaco del centro roccalumerese, Gianni Miasi, ha incontrato il direttore regionale dei VdF, Calogero Murgia, e il direttore generale della Protezione civile, Salvatore Cocina. Nel corso dell’incontro è stata discussa l’ipotesi di un presidio permanente a Roccalumera con trenta uomini dotati di mezzi sufficienti. In particolare si è parlato del complesso iter per dotare l’intero comprensorio ionico, che va da Scaletta Zanclea a S. Alessio Siculo, di una caserma dei Vigili del fuoco. A quanto si è appreso c’è la totale disponibilità degli organi competenti a concretizzare il progetto.

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