Nizza di Sicilia. Festa per il “Limone Interdonato”

NIZZA DI SICILIA – Un battesimo in grande stile e un pubblico numeroso, che ha sfidato persino la terribile afa, per il convegno inaugurale della prima edizione della “Festa del Limone Interdonato”, l’iniziativa organizzata dal Consorzio di Tutela per celebrare la ricorrenza dell’anniversario dell’assegnazione del marchio I.G.P. all’agrume della riviera ionica.
Nell’auditorium comunale di Nizza, si sono avvicendati in qualità di relatori, moderati dal giornalista Filippo Brianni, il sindaco del centro ionico che ospita la manifestazione, Giuseppe Di Tommaso, il presidente dell’ente promotore, Attilio Interdonato, il presidente della Cooperativa Agricola, Tino Di Bella, il dirigente Responsabile dell’U.O. n°39 dell’Assessorato Regionale Agricoltura, Giorgio Foti, lo studioso e cultore di storia locale, Ulderigo Diana, l’Assessore Provinciale all’Agricoltura, Orazio Miloro, il segretario dell’Assessore Regionale alla Cooperazione, Commercio, Artigianato e Pesca, Franco Barletti e, infine, il direttore generale II Direzione Interventi Infrastrutturali dell’Assessorato Regionale Agricoltura, Dario Cartabellotta.
Il meeting, al quale hanno partecipato quasi tutti i sindaci dei comuni del comprensorio ionico e numerosi esponenti della politica nazionale, regionale e locale, ha fornito l’occasione per immergersi totalmente nel contesto produttivo, economico e sociale rappresentato dal Limone Interdonato e dall’indotto che ruota attorno ad esso. Diversi e interessanti gli argomenti trattati. Dagli aspetti storici a quelli attualissimi della nuova P.S.R. 2007 -2013 (Programmazione di Sviluppo Rurale), dalle strategie commerciali finora attuate e che hanno determinato il rilancio dell’Interdonato all’ importanza ambientale della funzione di salvaguardia idrogeologica del terreno svolta dalle sue piante. A fare da filo conduttore è stato sempre lui, questo speciale agrume nato dal genio botanico del colonnello garibaldino, Giovanni Interdonato.  
Graditissima e preziosa la presenza dei buyers provenienti dalla Svizzera e dall’Inghilterra, venuti appositamente dai loro paesi di origine, su invito del Presidente del Consorzio, Attilio Interdonato, per toccare con mano la realtà economica e sociale che ruota attorno al limone “fino” o “speciale”.
“Alcuni interventi tecnici – commenta Giuseppe Domeniconi, Responsabile Slow Food Svizzera – sono stati veramente interessanti. Siamo rimasti piacevolmente colpiti dal calore e dalla passione con cui operano tutti coloro che hanno sposato la causa del Limone Interdonato. La riqualificazione del prodotto come “limone da mangiare” affascina e convince i consumatori nord europei e stiamo lavorando, anche sul packaging, al fine di attivare questo particolare canale distributivo.”

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