Furci. Fu ucciso a coltellate per proteggere il figlio

FURCI SICULO – Nel 1990 ha immolato la propria vita per difendere il figlio, adesso, a distanza di diciassette anni, l’amministrazione comunale gli intitola la piazzetta antistante la stazione ferroviaria di Furci Siculo, dove è morto. Il capo stazione Giovanni Mancuso la mattina del 26 ottobre del 1990 si trovava davanti alla stazione per accompagnare il figlio Angelo a scuola, quando uno squilibrato si è avventato contro il ragazzino armato di coltello. Il padre gli ha fatto da scudo, ricevendo una coltellata al collo che ha reciso l’aorta. L’omicida è stato arrestato e la notizia, proprio per l’atto eroico del padre, ha fatto il giro del mondo.
Questo triste evento sarà ricordato domani alle 18 nel corso di una cerimonia, cui presenzieranno mons. Francesco Montenegro vescovo ausiliare di Messina, autorità civili e militari, la moglie del capo stazione Maria Gussio con i tre figli Nunzia, Angelo e Francesco.
Presenzierà il sindaco dott. Sebastiano Foti con tutti gli amministratori comunali. Nel corso della cerimonia si procederà all’intitolazione di piazza stazione “Alla memoria del capo stazione Giovanni Mancuso martire civile”.

Leave a Response