Taormina. Ospedale S. Vincenzo, bilancio positivo

TAORMINA – Bilancio positivo per l’ospedale “S. Vincenzo” di Taormina in questo frenetico scorcio di agosto. La conferma è arrivata nelle scorse ore direttamente dal direttore sanitario dell’Ausl 5 dott. Manlio Magistri, che ha effettuato una ricognizione generale dell’attività assistenziale, in sinergia con il direttore sanitario del “S. Vincenzo”, dott. Francesco Catalfamo. «Abbiamo affrontato con risultati positivi la fase critica dell’estate – ha detto Magistri – senza pertanto registrare difficoltà nell’assistenza».
Intanto si è concretizzata soprattutto una prima svolta, seppur ancora decisamente parziale, soprattutto sul fronte del personale da inserire nei quadri organici del presidio. L’azienda ha infatti avuto modo di procedere all’assunzione per il nosocomio di contrada Sirina di 10 nuovi infermieri professionisti. L’Ausl, specie per fronteggiare possibili disagi nel “triangolo” Taormina-Milazzo-Barcellona aveva posto in agenda l’opportunità di reperire 25 infermieri in tutto. Le rigidità del benestare accordato da Palermo e poi i successivi rifiuti di diversi candidati all’assunzione hanno tuttavia ridotto a 16 unità totali il numero di infermieri resisi sin qui disponibili. In parecchi hanno rifiutato la proposta di incarico, in particolare perché la Regione ha concesso delle assunzioni a carattere semestrale, senza insomma futuribili garanzie di rinnovo del rapporto di lavoro per i lavoratori. «Ci siamo trovati di fronte ad alcuni rifiuti – ha dichiarato Magistri – probabilmente dovuti alla limitata temporalità dei rapporti di contrattualizzazione che ci ha concesso la Regione. Ad ogni modo abbiamo compiuto un primo passo per coprire i vuoti evidenziatisi al “S. Vincenzo”. Stiamo valutando la situazione e a settembre, sempre sulla base di quanto effettivamente ci sarà dato modo di fare, vorremmo integrare qualcosa sul fronte dell’ospedale di Taormina».
C’è attenzione, ad esempio, per la radioterapia, dove potrebbero arrivare a fine estate dei rinforzi. Al contrario, viene escluso che ci possano essere delle integrazioni al Pronto Soccorso. «Siamo già a regime – ha detto il direttore – e crediamo di aver risolto, almeno per il momento, le problematiche che ad un certo momento erano sorte in questo reparto. Abbiamo regolamentato le turnazioni e le prestazioni aggiuntive al personale. Naturalmente saremo sempre attenti a valutare la situazione di un’unità così importante». Rimane in sospeso il capitolo riguardante l’attesa assunzione, poi, di altre figure, anch’esse di indubbio rilievo logistico, come gli operatori socio-sanitari. Non sussisterebbe, infine, al momento nemmeno il rischio di accorpamento di alcuni reparti.

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