Taormina, lotta a spacciatori di droga e usurai

MESSINA – Prefettura e Comune di Taormina stanno valutando la possibilità di rivedere il “patto per la sicurezza” varato negli anni ’90. Il protocollo prevedeva una serie d’interventi per ostacolare, principalmente, lo spaccio di sostanze stupefacenti, l’usura e la micro criminalità.  Il tutto, anche, per garantire all’industria del turismo il massimo della sicurezza. “Negli anni la città è cambiata; alle vecchie si sono aggiunte altre emergenze, è per questo che, di concerto con il nuovo prefetto di Messina, Francesco Alecci, si è pensato di tornare sulla questione e vedere se è necessario modificare quel documento che sancì un accordo operativo tra il comune e lo Stato.
Le discussioni tra l’amministrazione comunale ed il rappresentante del Governo sono ancora alle prime battute. Probabilmente, saranno incentivate immediatamente dopo l’estate. Prima di arrivare ad una nuova stesura del patto sarà necessario valutare bene la situazione e verificare cosa è cambiato a Taormina negli ultimi dieci anni. Primi obiettivi la lotta alla vendita della droga e all’attività degli usurai. A ciò bisogna aggiungere la lotta ai rumori, il superaffollamento, la viabilità, l’ambulantato ubusivo. Si tratta di emergenze che, per essere affrontate, hanno bisogno del coinvolgimento delle strutture statali, a cominciare dalle forze dell’ordine.

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