Roccalumera rischia di perdere la zona artigianale

ROCCALUMERA – Roccalumera ha perso un’altra occasione per produrre reddito, dare occupazione, investire per offrire nuove opportunità per i giovani. Ad affermerlo è Franco Barletti assessore comunale e responsabile regionale dell’ufficio promozione del gabinetto dell’assessorato alla cooperazione retto dal messinese Nino Beninati. Barletti critica le scelte del sindaco di non aver proceduto all’individuazione e all’acquisizione delle aree da mettere a disposizione degli artigiani, al fine di creare occupazione giovanile stabile e duratura dando nuovo impulso all’imprenditoria locale. Nel decreto che nelle scorse settimane è stato pubblico sulla Gazzetta ufficiale da parte dell’assessorato è contenuto l’avviso per la presentazione delle istanze da parte dei comuni, per la selezione degli interventi di nuova realizzazione e/o a completamento e riqualificazioni di aree artigianali afferma Barletti e oggi se il comune di Roccalumera non avesse tergiversato puntando su altre scelte, saremmo in lizza per ottenere i benefici di questo provvedimento. Infatti l’avviso si propone di migliorare le condizioni economiche per lo sviluppo imprenditoriale, promuovendo la localizzazione di nuove iniziative ed anche il completamento o la riqualificazione di aree per insidiamenti produttivi già esistenti. A tal fine, ai sensi dell’art. 78 della legge regionale n. 96/81, e successive modifiche ed integrazioni, le opere per le quali è possibile richiedere il finanziamento, previste all’interno delle aree da destinare ad insediamenti produttivi, consistevano in – opere di urbanizzazione primarie (strade, spazi di sosta, parcheggi, fognature, reti idriche, di distribuzione energia elettrica e metano, pubblica illuminazione e spazi di verde attrezzato); realizzazioni di centri servizi integrati; infrastrutture e servizi finalizzati ad una riqualificazione funzionale degli insediamenti attraverso anche la realizzazione di rete di servizio informativi per le PMI. Insomma si gettavano le basi per una svolta economica che attraverso il supporto della regione avrebbe favorito un ritorno occupazionale serio e importante per la nostra comunità e l’intero comprensorio.

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