Fiumedinisi. Progetti risanamento, arrivano 2.500.000

PALERMO – E’ stato Siglato dal ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro, il presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, il sindaco di Palermo Diego Cammarata, il sindaco di Messina Francantonio Genovese e il sindaco di Catania Umberto Scapagnini l’accordo per il risanamento di quartieri degradati in 25 comuni siciliani, fra cui Palermo, Catania e Messina. In particolare, in seguito all’accordo, per i progetti di risanamento «vengono attivati investimenti – ha spiegato Cuffaro – per complessivi 491.675.105,86 euro. I finanziamenti pubblici ammontano a 101,5 milioni di euro: la quota regionale è di 35,5 milioni di euro, la quota statale è di 65 milioni di euro (1,5 milioni di euro per quindici annualità e 42,177 milioni in conto capitale). Per arrivare alla cifra complessiva dei 491 milioni previsti dagli accordi di programma, saranno attivati altri 83,8 di investimenti comunali, ulteriori investimenti pubblici per 86,2 milioni, mentre 220 milioni di euro saranno a carico dei privati». I finanziamenti saranno suddivisi, fra gli altri, fra i comuni di:
Barcellona P.G. (7.000.000), San Pier Niceto (3.500.000), Scaletta Zanclea (2.500.000), Castelmola (1.500.000), Fiumedinisi (2.500.000),Modica (7.000.000),Catania (4.927.620),Avola (3.000.000), Bronte (5.000.000),Acireale (6.500.000),Caltagirone (7.000.000), Raddusa (3.000.000).
A San Pier Niceto si dovrà riqualificare una zona particolarmente degradata come il quartiere S. Giacomo – Marrella. A Scaletta Zanclea è prevista la riqualificazione di Scaletta superiore. A Castelmola è prevista la realizzazione di opere di urbanizzazione a servizio dell’intero quartiere Soprapetralia. A  Fiumedinisi i contratto di quartiere prevede, per porre un argine ai fenomeni di abbandono del centro, prevede interventi sul patrimonio edilizio esistente, la realizzazione di opere di urbanizzazione e, soprattutto, il recupero delle aree adiacenti il corso del fiume.

Ancora una volta, l’amministrazione comunale di Fiumedinisi del sindaco Cateno De Luca, deputato regionale, ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto alle altre realtà della zona ionica messinese. E il finanziamento, ultimo in ordine di tempo, smentisce quei sindaci che vanno a predicare a destra e a manca che, loro, i soldi pubblici non li trovano per il semplice fatto che non ce ne sono. Sarà. Ma Fiumedinisi ed altri comuni operativi politicamente non hanno problemi eccessivi nel reperire fondi. Ed allora come la mettiamo? In maniera semplice: chi riesce a muoversi nella giusta direzione e ad operare con intelligenza e capacità qualcosa riesce a racimolarla.

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