Itala, aggredito il prete della chiesa di San Giacomo

ITALA MARINA – Riprovevole episodio sabato sera, durante la presentazione di una commedia teatrale in programma nella piazza antistante la chiesa San Giacomo di Itala Marina. Padre Carlo Oliveri, responsabile della locale parrocchia, è stato aggredito da due coniugi del luogo che gli hanno procurato lesioni ed escoriazioni in varie parti del corpo.
Futili motivi sarebbero alla base dell’inqualificabile gesto che ha generato non poco sconcerto tra quanti si trovavano ad assistere allo spettacolo teatrale, rientrante tra le iniziative varate in occasione dei festeggiamenti in onore di San Giacomo, patrono del paese.
Dai primi accertamenti pare che marito e moglie siano entrati nella vicina sacrestia per chiedere delle sedie da portare in piazza ed avendo ricevuto risposta negativa da parte del parroco, senza tanto tergiversare, hanno cominciato a minacciare il religioso; quindi, stando a quanto riferito dalla vittima, i due lo avrebbero aggredito, strappando con forza il crocifisso che il parroco portava al petto per poi spintonarlo e colpirlo con violenti calci e pugni.
L’intervento di numerose persone, richiamate dal trambusto, che si trovavano nelle immediate adiacenze è valso a placare le ire della focosa coppia. Subito dopo la lite, l’uomo responsabile dell’aggressione, che nel frattempo si era portato in piazza, è stato colto da lieve malore e si è ripreso dopo essere stato soccorso da un medico.
Il reverendo Carlo Oliveri in preda a comprensibile choc è stato invece accompagnato nella vicina guardia medica dove i sanitari gli hanno riscontrato escoriazioni e contusioni in varie parti del corpo, giudicandolo guaribile in sette giorni. Sul posto si sono portati i carabinieri di Scaletta Zanclea, al comando del maresciallo Santamaria, per gli accertamenti del caso. In seguito all’episodio il parroco Carlo Oliveri, che ha dichiarato di non voler intraprendere le vie legali, ha ricevuto la visita di tantissimi cittadini che gli hanno voluto esprimere la loro solidarietà.
Non è la prima volta che il religioso nel centro ionico subisce aggressioni, qualche anno addietro, durante la rappresentazione del presepe vivente, per aver redarguito un giovane facinoroso che creava disturbo alla manifestazione è stato colpito dallo stesso con un violento calcione all’addome ed è stato ricoverato in ospedale

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