Taormina, due turiste arrestate con l’accusa di furto

TAORMINA –  Ladri travestiti da turisti, o turisti con l’hobby dei furti? L’interrogativo se le sono posti gli stessi carabinieri che hanno stretto le manette attorno ai polsi di due avvenenti donne sospettate di avere rubato alcuni preziosi all’interno di una gioielleria. Maria Grazia Caldaras, 32 anni, di Prato e Pamela Lagrè, residente a Desenzano del Garda, hanno trascorso una notte in camera di sicurezza in attesa del rito direttissimo. Sono sospettate di avere trasformato il loro shopping nel più classico dei furti con destrezza. Le due tentate da alcuni splendidi preziosi avrebbero messo in tasca gioielli per un valore di tremila euro. Furto – secondo gli investigatori – commesso ai danni di un esercizio commerciale di Corso Umberto, il cuore di Taormina. Le due donne sarebbero state scoperte dal titolare del negozio che non ha esitato a chiamare i carabinieri della locale Compagnia, i quali hanno colto, come si dice, le presunte ladre con le mani nel sacco, in flagranza di reato. Entrambe hanno cercato di scaricare la responsabilità sull’altra, ma per i carabinieri è scattato ugualmente l’arresto per furto in concorso con destrezza. A decidere la pena da comminare alle turiste sarà il giudice della sezione Distaccata del Tribunale del capoluogo a Trappitello. Per i carabinieri non è stato assolutamente difficile rintracciare Maria Grazia Caldaras e Pamela Lagrè, dal momento che il titolare della gioielleria ha fornito una descrizione accurata delle presunte ladre. Una veloce ricerca in pieno centro ha permesso ai militari dell’arma di rintracciare le donne. Dopo le perquisizioni sono saltati fuori gli oggetti rubati. Secondo una prima stima, l’ammontare della refurtiva è di circa tremila euro. La merce rubata è stata recuperata e riconsegnata all’esercente taorminese. Entrambe le donne hanno detto di essere turiste e di alloggiare nel taorminese, ma i carabinieri vogliono vederci chiari, vogliono capire se si tratta di turisti o di professionisti del crimini. Insomma, c’è il sospetto che la coppia possa avere piazzato altri colpi prima di mettere piede nella “perla dello Jonio” dove sono stata scovate.

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