‘Estate sicura’, continuano i controlli dei carabinieri

SPIEGAMENTO di forze  dei carabinieri per garantire un’estate sicura nei paesi della riviera ionica del Messinese. I servizi sono stati pianificati dal capitano Manuel Scarso, comandante la Compagnia Messina sud che che si è avvalso anche dei militari delle caserme di Scaletta Zanclea, Alì Terme, Roccalumera. I militari continueranno a controllare il territorio anche nei prossimi giorni. Il lavoro degli uomini dell’Arma ha portato finora al sequestro di otto motorini, 46 contravvenzioni elevate, un fermo amministrativo (un’auto priva di assicurazione) nove perquisizioni personali e veicolari, decine di persone identificate. «Il nostro lavoro, che s’inquadra nel progetto “Estate sicura”, ha spiegato il capitano Manuel Scarso, mira alla prevenzione e al controllo del territorio. In questo periodo sono tantissimi i vacanzieri che vengono a soggiornare in questi comuni. Il nostro obiettivo è quello di garantire una estate sicura. Per questo effettueremo spesso controlli del territorio a vasto raggio, di giorno e di notte, per dare sicurezza. Nel corso dei servizi sono stati sono stati istituiti posti di blocco all’uscita del casello autostradale di Roccalumera e all’incrocio di piazza Mazzullo, all’imbocco di Nizza, sul lungomare e la via Francesco Crispi di Alì Terme e lungo il rettilineo che porta a Scaletta. Zanclea.
Nella zona di Taormina si registrano invece deferimenti in stato di libertà per possesso di droga. L’operazione è dei carabinieri della locale Compagnia
Il raggio d’azione dei carabinieri è stato l’hinterland vicino a Giardini Naxos, Letojanni, Roccella Valdemone e Santa Teresa di Riva.
Denunciate sei persone: S. L. del 1976 di Siracusa, C. A. del 1987 e P. D. del 1981, entrambi di Canicattì, resesi responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sette grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, nonché di 5 grammi di marijuana, sostanze sottoposte a sequestro, T. O. del 1970 di Giardini Naxos e T. S. del 1952, di S. Teresa di Riva, resesi responsabili a loro volta del reato di raccolta e trasporto, senza prescritta autorizzazione, di rifiuti speciali pericolosi.
Deferito, infine, F. G. del 1964, di Mongiuffi Melia responsabile di aver contraffatto il contrassegno e la polizza assicurativa.

Leave a Response