Alì. E’ grave il giovane accoltellato. Due in manette

ALI’ SUPERIORE –  Adriano Cannetti, il giovane di 19 anni ferito ieri sera poco prima delle 21 con quattro coltellate (due all’addome e due al braccio) e a colpi di mazza, in piazza Duomo ad Alì Superiore, versa in gravi condizioni al Policlinico di Messina. Con l’accusa di tentato omicidio volontario i carabinieri della Compagnia Messina sud hanno arrestato due allevatori, Francesco e Cateno Rasconà, zio e nipote, rispettivamente di 39 e 19 anni. Un terzo complice, sempre della famiglia dei Rasconà, è tuttora ricercato anche se le sue ore sembrano contate perché i carabinieri della Compagnia Messina sud non gli danno tregua. L’aggressione è scaturita da una discussione, all’interno di un bar, dove Adriano Cannetti era seduto. Ieri mattina, nel corso di una conferenza stampa dei carabinieri è stata tirata in ballo, quale motivo della lite, anche una ‘’fuitina’’ di un cognato del fratello di Cannetti con una parente dei Rasconà.  Una motivazione, questa, che viene però fermamente smentita dalla sorella di Cannetti. Dunque, le vere cause che hanno spinto i Rasconà ad accoltellare Cannetti andrebbero ricercate in altre direzioni. L’episodio, che avrebbe potuto degenerare in tragedia, ha scosso la tranquilla comunità collinare. Si sono registrati momenti di panico tra coloro che hanno assistito all’aggressione  soprattutto quando Cannetti, barcollante, si è allontanato dalla piazza.  Nel locale poco prima erano volate bottiglie e sedie con un fuggi fuggi generale. La ‘’discussione’’ poi era proseguita in piazza degenerando nel momento in cui zio e nipote si sono avventati contro Cannetti.  Francesco e Cateno Rasconà sono stati arrestati dai carabinieri nei pressi della propria abitazione mentre il loro complice è riuscito a far perdere le sue tracce nelle campagne a monte del centro abitato. Adriano Cannetti, nonostante le gravi ferite riportate, ha raggiunto un’abitazione adiacente la cattedrale di S. Agata. Lì è stato soccorso dai sanitari del 118 che lo hanno trasferito al Policlinico di Messina, dove nel corso della notte è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. Nonostante le sue condizioni siano gravi, Cannetti al momento non è in pericolo di vita.  Le indagini, ancora in corso, vengono coordinate dalla Compagnia Messina sud, sotto le direttive del capitano Manuel Scarso. Gli arresti sono stati eseguiti di concerto con i militari dell’Arma delle stazioni di Alì Terme, Scaletta Zanclea e Roccalumera.

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