Forza d’Agrò. Il sindaco Miliadò decade dalla carica

FORZA D’AGRO’ – Da questa mattina Bruno Miliadò non è più il sindaco di Forza d’Agrò. La Corte d’Appello del Tribunale di Messina lo ha infatti dichiarato decaduto. I giudici hanno confermato la sentenza emessa in primo grado lo scorso 22 marzo. A reggere le sorti del Comune collinare sarà un commissario regionale. Ciò accadrebbe anche nel caso in cui Miliadò ricorresse in Cassazione. La sentenza è legata ad una condanna penale a un anno di reclusione riportata da Miliadò per falso in atto pubblico.
 Il Tribunale di Messina, lo scorso 22 marzo aveva decretato in primo grado la decadenza del primo cittadino, eletto nel maggio del 2006. In quella sede furono accolti i ricorsi dell’opposizione e del Prefetto, mentre era stato respinto quello di Nino Bianca, per un problema procedurale, successivamente riammesso ed accorpato al fascicolo esaminato oggi. Il Tribunale, inoltre, allora rigettò le richieste preliminari dei difensori del sindaco, riunì i ricorsi e sentì le parti. Il Tribunale, contrariamente a quanto sosteneva Miliadò, ritenne motivo di ineleggibilità una sentenza penale che aveva disposto la condanna dello stesso Miliadò ad un anno di reclusione per falso in atto pubblico, per aver, da impiegato comunale, attestato falsamente come autentica una firma destinata all’accesso a fondi della comunità europea. In seguito alla sentenza di decadenza del 22 marzo Miliadò presentò ricorso in appello. In questo arco di tempo, in attesa della sentenza di secondo grado, ha potuto svolgere regolarmente le funzioni di primo cittadino. Non sarà più così, invece, in seguito alla sentenza emessa questa mattina dalla Corte di appello. E infatti a Forza d’Agrò è atteso adesso un commissario nominato dalla Regione.

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