Ionica. 15 luglio, spiagge ”penosamente” deserte

15 luglio 2007, ore 10.30. Una ‘’passeggiata’’ in auto da Capo Scaletta a S. Teresa di Riva. Spiagge deserte, penosamente deserte. L’occhio spazia su uno dei litorali più accattivanti della provincia di Messina. Di bagnanti pochi, pochissimi. Per non dire dei turisti…vedere un marziano in costume è cosa più facile. A conti fatti, se togliamo i residenti, dei cosiddetti turisti, forse, la cifra non supera i 2000-3000  a fronte di una spiaggia lungo quasi venti chilometri. 15 luglio, ovvero il periodo in cui fino a un paio d’anni addietro si registrava il tutto esaurito. Adesso, invece, c’è il deserto. E per essere confortati (o sconfortati, fate voi)  è sufficiente andare a prendersi un caffè in un qualsiasi bar: ti servono subito, non fai la fila, incontri facce già viste. Desolazione anche qui. E le case, quelle che vengono date in affitto a 2000-3000 euro al mese! Anche in questo settore c’è stato un calo che va oltre ogni pessimistica previsione. Molte sono rimaste sfitte e i potenziali turisti hanno scelto altre mete, dove paghi di meno e ti viene addirittura offerto il meglio, così come adesso esige il nuovo’’mercato’’. Eppoi ai 2000-3000 euro vanno aggiunti altri 1000 euro per mangiare. E forse pochini sono a meno che non compri il gelato e la pizza a figli e moglie, costretta per giunta a fare letti, lavare piatti e quant’altro necessita in casa. Ma non è finita. Lo sapete cosa si sono inventati alcuni amministratatori lungimiranti della zona per incoraggiare l’arrivo dei turisti? Si sono inventati la sosta a pagamento sui Lungomari! Come dire: noi vi offriamo servizi di prim’ordine sulla spiaggia e voi contribuite alle spese.  Sì, servizi di prim’ordine!  Ma quando mai, li avranno visti semmai elencati in qualche depliant. Qualcuno sostiene ancora è presto: vedrete che in agosto… Sì, in agosto, emigrati e amici di emigrati che tornano nei loro paesi per 10-15 giorni. E poi?  Dopo Ferragosto tutti a casa. E lo chiamano turismo. Vergogna!

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