Fondi Por, l’on. De Luca chiede inchiesta urgente

Cateno De Luca e Nunzio Maniscalco, deputati regionali, hanno richiesto al presidente dell’Ars Miccichè l’ostituzione di una commissione parlamentare di inchiesta e la convocazione urgente della commissione bilancio sui Fondi P.O.R. 2000/2006 . “ La Sicilia rischia di perdere oltre due miliardi di euro e noi regaliamo ai corresponsabili di questo scempio oltre trenta milioni di premio produttività l’anno”, sostengono i due deputati. Qui di seguito la nota divulgata dal deputato di Fiumedinisi De Luca e dal suo collega Nunzio Maniscalco. “Mentre l’intera oligarchia politica regionale continua a giocare disquisendo delle modifiche del sistema elettorale per garantire l’attuale sistema dei poteri forti che, pensando ai grandi affari dell’eolico – dei rigassificatori – dei termovalorizzatori e della svendita dei beni immobili regionali, minaccia e mette il bavaglio ai parlamentari non allineati, la Sicilia ed i siciliani continuano a perdere i fondi della Comunità Europea a causa di una classe politica impegnata, per esempio, a dividersi gli assessorati ed il sottogoverno della città di Palermo: che bella moda l’autonomia ! ”. Lo afferma l’onorevole Cateno De Luca, del neo costituito gruppo della DCA – Sicilia Vera, che con l’onorevole Nunzio Maniscalco, in data odierna, hanno richiesto al Presidente dell’ARS l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dei Fondi POR 2000/2006 ed al Presidente della Commissione Bilancio e Finanze la  convocazione urgente della medesima commissione per verificare, tra l’altro, l’eventuale  danno erariale provocato alla Sicilia dai componenti dei governi regionali precedenti ed attuali e dai dirigenti regionali responsabili della non spendita delle varie misure del POR che, anche nel 2006, hanno ricevuto oltre trenta milioni di euro di premio produttività.
 “ E’ triste –  prosegue De Luca –  assistere al teatrino inscenato da qualche improvvisato autonomista romano che criticando il DPEF del governo Prodi, che sicuramente non ama la Sicilia, sottolinea la riduzione degli investimenti al Sud dimenticando la propria recente incapacità nel compartecipare al governo della Regione Siciliana. 
E’ triste anche –  prosegue De Luca –  che presso i comuni siciliani giacciono oltre mille progetti esecutivi per infrastrutture e l’attuale governo regionale ha pensato bene, con l’ultima modifica del complemento di programmazione, a velocizzare la spesa, per oltre due miliardi di euro residui del POR  2000/2006, sprecandoli in consulenze  – viaggi all’estero – ed in promozione della nostra imbecillità politica.
E’ giunto il momento –  conclude De Luca –  che i siciliani apprendano le tante tristi verità politiche che le congiure trasversali del palazzo dorato ed il recente ipocrita autonomismo politico insabbiano quotidianamente con i meccanismi regolamentari assembleari e con le leggine tecniche che hanno trasformato noi parlamentari in zombi ben pagati”.

 

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