Brucellosi, proposta allevatori siciliani a Bruxelles

L’allarme lanciato dagli allevatori siciliani, che temono per la sopravvivenza delle loro aziende a seguito dell’ordinanza ministeriale per la lotta alla brucellosi, è approdato a Bruxelles. Se ne è fatto interprete l’eurodeputato di Alleanza siciliana Nello Musumeci, chiedendo alla Commissione europea un intervento urgente presso il ministero della Salute “affinché non si metta in pregiudizio nell’Isola la salvaguardia del patrimonio zootecnico delle specie allevate, del livello occupazionale del comparto e delle produzioni agrozootecniche alimentari di filiera”. Secondo gli allevatori siciliani, l’ordinanza ministeriale (che prevede misure straordinarie di polizia veterinaria in materia di tubercolosi, brucellosi bovina e bufalina, brucellosi ovi-caprina e leucosi in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), sebbene dichiari di volere contrastare le malattie infettive, in realtà produce consequenziali effetti deleteri ed irreparabili per gli allevamenti delle zone montane della Sicilia. Qui, infatti, gli allevamenti sono tipicamente bradi e fisiologicamente transumanti. Sicché, le misure previste dal ministero di fatto ostacolerebbero, o meglio impedirebbero, la movimentazione del bestiame, decretandone la scomparsa. Musumeci chiede alla Commissione di Bruxelles di intervenire con urgenza sul ministero della Salute italiano per la modifica degli articoli 3, 9 e 15 dell’ordinanza, “che consentirebbe di lottare la brucellosi e, al tempo stesso, di garantire la sopravvivenza di centinaia di allevamenti altrimenti destinati all’estinzione”.

Leave a Response