S. Teresa. Riconvocato il Consiglio per l’insediamento

S. TERESA DI RIVA. E’ stato il consigliere anziano Domenico Intersimone  a riconvocare la seduta del Consiglio comunale di S. Teresa di Riva che prevede l’insediamento dell’assemblea, il giuramento e l’elezione del presidente e del suo vice. La riunione è stata fissata per il 17 luglio alle 18. In quella sede i consiglieri di maggioranza ed il sindaco giureranno per la terza volta, quelli di minoranza per la seconda. Si spera che sia la volta buona per mettere in moto il Consiglio. Sono passati quasi due mesi dalle elezioni e l’assemblea non è ancora legittimata a deliberare per un vizio di forma legato alla convocazione della prima seduta della nuova legislatura, che ha avuto luogo il 30 maggio. Nella convocazione non erano specificati il mese e l’anno della riunione. In quella sede furono eletti presidente  e vice presidente (Carmelo Lenzo e David Trimarchi), l’opposizione disertò facendo pervenire un documento in cui si specificava che quella riunione era illegittima. L’amministrazione ha deciso, per riparare all’errore, di revocare in autotutela tutti gli atti deliberati nella prima assemblea. Carmelo Lenzo ha quindi convocato il Consiglio per il 18 giugno e si è proceduto ad azzerare tutto. Il gruppo di minoranza un paio di giorni dopo ha presentato un esposto in merito ad una serie di presunte illegittimità legate alla seduta di insediamento dell’assemblea del 30 maggio ed a quella con la quale, il 18 giugno, sono state revocate le delibere del precedente Consiglio. L’esposto è stato inviato all’assessorato regionale per la Famiglia  e gli Enti locali, al Prefetto, alla Procura, al sindaco, al segretario comunale e al commissario La Mattina, che ha retto le sorti del Comune jonico in seguito alla mozione di sfiducia all’ex sindaco Carlo Lo Schiavo, fino sllo scorso 13 maggio.
Il gruppo di minoranza  parla di presunte illegittimità in merito alla convocazione del Consiglio del 30 maggio. Quella, per intenderci, macchiata da un vizio di forma in quanto nella data mancavano mese ed anno. Inoltre si parla del “giallo” del fax inviato dal commissario la Mattina con il quale si completava la data, che non è stato mai notificato ai consiglieri. Ma non finisce qui. Ad avviso dell’opposizione ci sarebbero due procedure anomale legate all’ultima seduta consiliare: innanzitutto il giuramento che – sostengono gli esponenti di Sicilia Vera –  non era previsto all’ordine del giorno. Infine viene messa in discussione anche la procedura adottata per annullare le sette delibere della precedente assise: una sola delibera per sette da revocare. Secondo la minoranza, nell’ordine del giorno dovevano essere previste, invece, ben sette delibere di annullamento.
Adesso si ricomincia daccapo. Il 17 luglio si giurerà per la terza volta, si rieleggeranno presidente e vice presidente del Consiglio, saranno esaminate eventuali situazioni di incompatibilità e si procederà ad eventuali surroghi. Ed il sindaco comunicherà, secondo protocollo, la composizione della Giunta. Sarà la volta buona per uscire dall’impasse? Ad avviso della maggioranza assolutamente sì. Ma c’è già chi è pronto a giurare in una nuova controffensiva dell’opposizione.

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