S. Teresa, la magistratura chiede lumi sul Consiglio

SANTA TERESA DI RIVA – Sul panorama politico-amministrativo santateresino c’è adesso anche l’occhio attento della magistratura che avrebbe già chiesto una serie di delucidazioni relativamente al mancato insediamento del consiglio comunale. A spingere in questa direzione il gruppo di minoranza che ha chiesto l’annullamento di tutti gli atti relativi alle sedute del 30 maggio e del 18 giugno e che inoltre, per l’appunto, aveva interessato della vicenda la Procura affinché siano accertate eventuali responsabilità. Al di là di come andrà a finire in questa fase si assiste ad un assurdo imprevisto e imprevedibile. Probabilmente a dirimere la matassa sarà la Regione con l’invio di un commissario. A tutt’oggi, però, da Palermo pare che non sia giunto nessun segnale e ciò fa prevedere un allungamento dei tempi per uscire, come detto, da una situazione inverosimile. C’è un sindaco eletto, Alberto Morabito, una Giunta ma non c’è, di fatto, il Consiglio! Un fatto, comunque, è certo: errori ”tecnici” banali sin dalla prima convocazione del civico consesso ci sono stati. E su questo non ci piove. Ora bisognerà vedere in che modo ci si possa mettere una ”pezza”.

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