Taormina, minacce di sciopero al Teatro Greco

TAORMINA – “Siamo spiacenti che la giornata di sciopero generale dei dipendenti regionali impegnati nei siti archeologici coinciderà con lo spettacolo di Fiorello al Teatro Antico di Taormina. In ogni caso, la nostra manifestazione è stata già fissata: il 4 luglio alle 19,30 i lavoratori di tutta la provincia di Messina si ritroveranno a Taormina, all’ingresso del monumento. Protesteranno per i gravi ritardi accumulati dalla Regione nel definire la vertenza che interessa la gestione dei monumenti”. La dichiarazione è di Clara Crocè, la responsabile della Cgil messinese, impegnata nella gestione della vertenza. “Speriamo  – ha detto – che la questione si possa risolvere prima del 4 luglio. Noi lottiamo perché vogliamo lavorare meglio e non certamente di meno. Intendiamo difendere un patrimonio monumentale che è bene della cultura ma anche dell’economia turistica della Sicilia. Dobbiamo, però, riferire che a Palermo, venerdì scorso, l’argomento lavoratori è stato, praticamente, accantonato”. Ottimista appare, invece, l’assessore al Turismo di Taormina. “Sono convinto –dice Salvo Cilona- che a Palermo sarà trovata una soluzione in tempi brevissimi, così come avvenuto nei mesi scorsi”.  La vertenza della Cgil va avanti ormai da due anni. Nel messinese, sono interessati i lavoratori occupati a Taormina e quelli che operano nel museo archeologico di Giardini Naxos e a Tindari”.  A Taormina, al Teatro -secondo quanto riferisce la Cgil- sono solo 6 i dipendenti, che possono effettuare la turnazione”. I problemi per il Teatro Antico, così come per gli altri siti archeologici, derivano, secondo quanto sostiene il Sindacato, dal fatto che la Regione ha stabilizzato i dipendenti in maniera tale da impedire la realizzazione dei turni. “La situazione è diventata assurda: su 30 lavoratori al Teatro Antico –dice la Crocè- solo 6 possono fare i turni. La Cgil, alla Regione cerca i fondi necessari per assicurare il pagamento delle turnazioni dei lavoratori. “Solo in questa maniera –sostiene la Crocè- è possibile organizzare adeguati servizi. Per risolvere la questione l’assessorato deve trovare i fondi per normalizzare i lavoratori che, recentemente, sono stati contrattualizzati in posizioni che non sono confacenti con le necessità dei siti e del turismo. A Taormina, non si può assicurare il controllo del Teatro Antico per l’intera giornata. Sono 19 i lavoratori in posizione non adeguata”. La Cgil di Messina, intanto, si è già resa protagonista di una clamorosa iniziativa. “Si è vero, dopo un breve e simbolico sit in all’ingresso del Teatro di Taormina, abbiamo incontrato –dice la Crocè- il Ministro per i beni culturali, Francesco Rutelli al quale –racconta- abbiamo fatto presente la disastrosa politica del governo regionale che ha portato allo sbando uno dei comparti più importanti dell’economia della nostra Regione”. La loro protesta legata alla gestione del Teatro Antico di Taormina è stata amplificata, addirittura, da Peppe Fiorello che, sabato scorso, durante la consegna dei Nastri d’Argento, nel sottolineare i termini della protesta ha ampliato la voce dei lavoratori impegnati nel Teatro Antico.

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