S. Teresa. “Consiglio illegittimo”, denuncia in Procura

S. TERESA DI RIVA – Il gruppo di minoranza in Consiglio comunale non molla. Anzi rilancia con un esposto protocollato questa mattina in Comune, presentato da Roberto Moschella, in merito ad una serie di presunte illegittimità legate alla seduta di insediamento dell’assemblea del 30 maggio ed a quella con la quale, il 18 giugno, sono state revocate le delibere del precedente Consiglio. L’esposto è stato inviato all’assessorato regionale per la Famiglia  e gli Enti locali, al Prefetto, alla Procura, al sindaco, al segretario comunale e al commissario La Mattina, che ha retto le sorti del Comune jonico in seguito alla mozione di sfiducia all’ex sindaco Carlo Lo Schiavo, fino sllo scorso 13 maggio.
Il gruppo di minoranza, nell’esposto, parla di presunte illegittimità in merito alla convocazione del Consiglio del 30 maggio. Quella, per intenderci, macchiata da un vizio di forma in quanto nella data mancavano mese ed anno. Inoltre si parla del “giallo” del fax inviato dal commissario la Mattina con il quale si completava la data, che non è stato mai notificato ai consiglieri. Ma non finisce qui. Ad avviso dell’opposizione ci sarebbero due procedure anomale legate all’ultima seduta consiliare: innanzitutto il giuramento fatto per la seconda volta dai consiglieri di maggioranza e per la prima volta da quelli di minoranza che nella riunione d’insediamento erano assenti. Giuramento – sostengono gli esponenti di Sicilia Vera – che non era previsto all’ordine del giorno. Infine viene messa in discussione anche la procedura adottata per annullare le sette delibere della precedente assise: una sola delibera per sette da revocare. Secondo la minoranza, nell’ordine del giorno dovevano essere previste, invece, ben sette delibere di annullamento.

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