Sciopero pensionati, a Messina sfilano in 4000

MESSINA – “Prodi e Cuffaro, provate voi a vivere con 400 euro al mese”, è questa la frase che è diventata lo slogan di una mobilitazione. La mobilitazione dei pensionati. Nel giorno dello sciopero nazionale, in 4000 hanno raggiunto Messina per la manifestazione regionale siciliana indetta dalla Cisl e dalla Fnp Cisl. Una scelta, quella di svolgere lo sciopero siciliano a Messina, altamente simbolica. Come lo stesso blocco del traffico nello stretto di Messina attuato prima della partenza del corteo dalla stazione marittima. Quasi un’ora di blocco, così come avveniva allo stesso tempo dall’altra parte dello stretto, a Villa San Giovanni per la concomitante manifestazione dei sindacati calabresi. A Messina sono arrivati trenta pullman dalle nove province siciliane, presenti il Segretario Generale della Cisl Sicilia Paolo Mezzio, il Segretario della Fnp Cisl Sicilia Carmelo Raffa e i novi segretari provinciali Cisl.
“Lanciamo un messaggio a Roma, a Palermo e ai governi locali, in nome del diritto di esistere dei 170 mila pensionati siciliani – ha detto Paolo Mezzio, segretario della Cisl Sicilia durante il comizio di chiusura della manifestazione – Chiediamo che il tavolo che si apre a Roma venerdì tra governo e sindacati sciolga anche il nodo della rivalutazione delle pensioni”. Pure i dati Istat confermano “la triste condizione dei nostri vecchi”.
Secondo l’istituto di ricerche, il 31 per cento degli ultrasessantacinquenni percepisce un importo compreso fra 500 e mille euro al mese mentre il 24 per cento deve fare i salti mortali con meno di 500 euro. “In provincia di Messina i 2/3 dei pensionati sono costretti a vivere con una pensione inferiore ai 500 euro”, ha denunciato il Segretario provinciale della Fnp Carmelo Muscolino. “È una realtà indegna di un Paese civile – ha detto ancora Mezzio”. “È tempo che i governi si accorgano dei pensionati”, gli ha fatto eco Carmelo Raffa, segretario regionale della Fnp Cisl. “Rivendichiamo la centralità della questione terza età – ha continuato Raffa – la scelta di effettuare la manifestazione a Messina nasce dalla necessità di dare maggiore visibilità ai problemi dei pensionati. Negli ultimi dieci anni il potere d’acquisto delle pensioni è diminuito del 30%”. “Siamo contenti che la Fnp Sicilia abbia scelto Messina per la manifestazione regionale – ha affermato il Segretario Generale della Ust di Messina, Maurizio Bernava – la città dello stretto, negli ultimi mesi, si è caratterizzata come luogo simbolico di rottura per le lotte sociali. Troppi pensionati vivono con pochissimi euro al mese, una condizione che ha diviso il Paese. Il Governo è incoerente sui problemi sociali, eppure il centrosinistra dovrebbe avere maggiore attenzione verso questo tipo di disagi. Prodi deve capire che occorre affrontare le priorità della gente”.
Sul palco del comizio anche padre Giuseppe Bisceglie, direttore dell’Istituto Don Orione di Messina. “La povertà – ha detto padre Risceglie – è diventata un problema più grande di quello che si possa pensare. La povertà è nascosta perché la gente ha dignità. In piazza oggi non si chiede l’elemosina, ma diritti a cui i Governi e la politica devono rispondere con un grande atto di responsabilità”.

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