Vertenza Stretto. Sindacati pronti alla mobilitazione

MESSINA – “Quello col Ministro Bianchi è stato un incontro peggiore di quello che potevamo mai immaginare alla vigilia”. Si sono espressi così i rappresentanti della Cisl presenti al vertice romano del Ministro dei Trasporti col Ministro Alessandro Bianchi. Per la Cisl erano seduti al tavolo delle trattative il Segretario Nazionale della Fit Cisl Giovanni Luciano, il Segretario Regionale della Fit Cisl Amedeo Benigno e il Segretario Provinciale di Messina della Fit Cisl Enzo Testa. “Nel corso dell’incontro il Ministro ha comunicato di avere già emanato con data retroattiva al 24 maggio scorso le tabelle di armamento – hanno raccontato – stravolgendo i contenuti del lavoro presentato dal Comitato Tecnico Scientifico dello stesso Ministero lo scorso 11 maggio. Sono state riportate indietro le lancette della vertenza e sono state presentate anche tabelle di armamento per imbarcazioni con massimo 40 passeggeri che non figuravano nella bozza predisposta dal Comitato del Ministero e in massima parte condivisa dalle Organizzazioni Sindacali. Atto gravissimo che renderà ancora più difficile l’attraversamento dello Stretto da parte dei pendolari. E’ stato messo sul piatto della bilancia, inoltre, la stabilizzazione di 70 precari ma le nuove tabelle di armamento determineranno un esubero di circa 100 unità lavorative in RFI. I segretari di Federazione di tutte le sigle sindacali si attiveranno con i rispettivi Segretari Generali per la proclamazione di uno sciopero generale della provincia di Messina”.

“Una chiusura e un atteggiamento ingiustificabile – ha commentato il Segretario Generale della Cisl di Messina, Maurizio Bernava – E’ una scelta che espone l’intero Governo ad una insensibilità sociale e ad una irresponsabilità sul piano della sicurezza. È ormai evidente che l’unica preoccupazione del Ministro Bianchi e del Governo è assecondare gli interessi aziendali, economici e organizzativi degli armatori privati. Lo stesso condizionamento è alla base dell’assenza di strategie di investimento anche sul piano delle infrastrutture per quanto riguarda l’area dello stretto, il territorio della provincia di Messina e l’intera Sicilia. Mobiliteremo al massimo le strutture del Sindacato – ha annunciato Bernava – e chiederemo agli Enti locali, i Comuni e le Province dell’Area dello Stretto a pretendere con noi il massimo livello di mobilitazione e un tavolo istituzionale con il presidente Prodi su tabelle di armamento, sicurezza e investimenti nello Stretto”.

 

Leave a Response