Roccafiorita (250 abitanti) festeggia l’autonomia

ROCCAFIORITA – Con una seduta straordinaria del consiglio comunale è stato celebrato a Roccafiorita il sessantesimo anniversario della autonomia. Il più piccolo comune della Sicilia (250 abitanti) ottenne l’autonomia da Mongiuffi Melia il 1 giugno 1947 e da allora, nonostante la popolazione si sia vieppiù ridotta per via dell’emigrazione e dello spopolamento delle campagne, i roccafioritani hanno tenuto ben stretta la loro “indipendenza”.
«La nostra autonomia rimane un baluardo – ha detto il sindaco Pippo Bartolotta – che ancora oggi deve spingerci all’unità, come i nostri predecessori hanno combattuto per averla, noi oggi dobbiamo ancora combattere per mantenerla. Con lo spirito di allora, con l’amore per il nostro paese, dobbiamo cercare di effettuare tutti gli sforzi, a vario livello e responsabilità, per cercare di non vanificare l’impegno ed il sacrificio di chi, con grande dedizione, ha raggiunto e ci ha consegnato questo valore, che per noi diventa impegno a valorizzare meglio la nostra storia e la nostra identità”.
Roccafiorita sta attraversando, sotto l’aspetto politico, momenti molto difficili, che non hanno consentito di riappacificare il paese dopo il doppio pareggio nelle elezioni amministrative di quattro anni fa. Bartolotta ha già annunciato che per riportare la pace in questo piccolo lembo dei Peloritani intende fare un passo indietro e non ricandidarsi alle amministrative del prossimo.
E l’appello alla unità lanciato anche in occasione del 60. anniversario della autonomia, va anche in questa direzione.
Ieri sera in consiglio erano presenti con il vice sindaco Giovanni Manuli, tutti gli assessori della giunta. A congratularsi anche tutti i sindaci dei comuni della Valdagrò.
Il clima di festa non ha allontanato la preoccupazione che si avverte soprattutto nella popolazione anziana di vedersi soppressa la guardia medica secondo un disegno dell’assessorato regionale alla sanità che prevede, nell’ambito della riduzione della spesa sanitaria, la chiusura di 175 guardie mediche nel territorio regionale.
«Il problema della difficoltà della sanità in Sicilia non può essere risolto sulle spalle delle popolazioni anziane e più disagiate dei piccoli comuni montani che così verrebbero abbandonate e lasciate sole» ha scritto il sindaco Nino Bartolotta nella lettera con la quale, nella qualità di componente del consiglio regionale dell’Anci Sicilia, ha mobilitato per il prossimo 10 giugno per una assemblea plenaria a Roccafiorita dei sindaci di tutti i comuni aderenti all’Anci perchè facciano sentire la loro voce di dissenso al presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

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