Sicilia, a rischio chiusura 175 guardie mediche

I piccoli comuni, ma soprattutto i centri collinari, sono sul piede di guerra per la ventilata chiusura di 175 guardie mediche in Sicilia, con gravi conseguenze per gli anziani e per le persone che vivono da sole. I sindaci di Pagliara, Mandanici, Savoca e tanti altri comuni sono allarmati dal contenuto della circolare dell’assessorato alla Sanità, dipartimento regionale Fondo sanitario, che prospetta la chiusura di un’alta percentuale di guardie mediche. Per arginare questa prevedibile, gravissima, situazione, l’Anci Sicilia ha organizzato un incontro a Roccafiorita, il più piccolo comune della Sicilia, per domenica 10 giugno. Il tema del confronto con le forze politiche e sindacali è quello di sollecitare la revisione del piano che la Regione sta affrontando in ordine alla chiusura di tantissime guardie mediche in Sicilia. «Il problema delle difficoltà della sanità siciliana – ha fatto notare Vincenzo Lo Monte, commissione Sanità Anci – non può essere risolto sulle spalle dei più anziani e dei più disagiati, che verrebbero, così, lasciati abbandonati». Anche perché in alcuni piccoli comuni (Roccafiorita e altri) non esiste sul posto un medico, per cui la presenza quotidiana della guardia medica dà tranquillità e sicurezza non solo agli anziani, ma a quanti sono ammalati o vivono da soli. Per meglio analizzare la delicata situazione (ma anche per avere risposte concrete) sono stati invitati al summit di Roccafiorita tutti i sindaci del Messinese (e della Sicilia), il prefetto, il presidente della Provincia, l’assessore regionale alla Sanità Roberto Lagalla e il presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro. Massiccia sarà la presenza dei presidenti Unione dei comuni, dei direttori Usl, dei sindacati, dell’ordine dei medici e dei sidnaci, soprattutto quelli che amministrano nei centri collinari, dove l’eventuale depennamento della guardia medica provocherebbe gravi disagi tra gli anziani, gli ammalati e coloro che vivono da soli.

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