Messina. ‘Vertenza Stretto’, il no al ministro Bianchi

MESSINA – Le Organizzazioni sindacali non condividono le posizioni assunte dal ministro dei Trasporti0 Alessandro Bianchi per la risoluzione della “ Vertenza dello Stretto”. ”Consentire agli armatori pubblici e privati di limitare a 40 il numero di passeggeri trasportabili – si legge in un comunicato stampa dei sindacati – compromette il fondamentale diritto alla mobilità dei cittadini e dei pendolari delle due sponde. La limitazione dei passeggeri trasportabili è l’ennesimo escamotage delle società di navigazione per limitare ulteriormente le tabelle d’armamento nella qualità e nella quantità, senza tenere conto dei disagi procurati all’utenza che non ha più alcun riferimento certo per l’attraversamento dello Stretto. Si ritiene, altresì – si legge ancora nella nota sindacale – strumentale servirsi di un alibi tanto effimero quanto pretestuoso per limitare la quantità di marittimi da impiegare a bordo di navi vetuste che non possono vantare innovazioni tecnologiche in tema di sicurezza. Il diritto alla stabilizzazione del lavoro – sostengono i sindacati – non può e non deve essere usato dagli armatori come merce di scambio per ottenere sconti sulla sicurezza e sui livelli occupazionali, i marittimi precari devono essere assunti subito senza alcuna pregiudiziale, soprattutto e principalmente per coprire la carenza di personale che da anni RFI supplisce con lo straordinario selvaggio. Per quanto esposto, le organizzazioni sindacali sottoporranno alla condivisione del Consiglio omunale e del Consiglio rovinciale di Messina un documento a sostegno: – della sicurezza nel trasporto marittimo – dei livelli occupazionali – del diritto alla mobilità Inoltre, lunedì 28 maggio, si darà inizio alla petizione popolare sui temi appena esposti. Le firme saranno consegnate al Ministro dei Trasporti in occasione dell’incontro con le segreterie nazionali previsto per il 5 giugno 2007”. Fin qui la nota di FILT, FIT. UILT, ORSA, FAST, SASMANT,SAP sottoscritta da D. Piccione. E. Testa, G. Lo Tronto, M. Massaro, S. Giannetto, S. Pino, L. Bongiorno

Leave a Response