Furci Siculo. Acceso dibattito in aula sul “caso acqua”

FURCI SICULO – Consiglio comunale dai toni accesi ieri sera a Furci Siculo. La seduta fortemente voluta dalla minoranza ha posto al centro del dibattito la condizione generale dell’acquedotto comunale e il black –out idrico che il 27 ed il 28 aprile scorsi ha creato notevoli disagi alla cittadinanza. La minoranza nella persona dell’ingegnere Francesco Crinò ha presentato una interrogazione per far luce sull’accaduto. Ciò che viene rimproverato all’amministrazione comunale è la mancanza di manutenzione ai due motori che alimentano il sistema di pompaggio dell’acqua. L’interruzione della fornitura idrica in quei giorni è stata infatti dovuta al guasto ad uno dei due motori. Ciò presuppone che il secondo motore avrebbe dovuto comunque garantire la funzionalità sennonché anche l’altro motore era guasto , da quanto non è dato saperlo perché a riguardo le dichiarazioni delle parti in causa sono contrastanti. E dunque la minoranza lamenta una mancanza d’interventi adeguati e tempestivi. Ma anche una mancanza di comunicazione del disservizio ai cittadini. Esprimendo inoltre  preoccupazioni per l’arrivo della stagione estiva che comporta un numero di abitanti del paese maggiore e dunque anche un numero di utenze più elevato. La questione solleva anche un altro problema che il consigliere Nino Barca ha esposto in un’ interrogazione. A suo avviso sarebbero tanti i cittadini morosi. Fenomeno questo che incide sulle casse comunali , naturalmente la mancanza di fondi mette a rischio anche la possibilità di un adeguata manutenzione dell’acquedotto. Dal canto suo il Sindaco Sebastiano Foti non manifesta alcuna difficoltà nel giustificare la vicenda in questione. “Ci siamo trovati di fronte ad un guasto meccanico – ha sottolineato il primo cittadino -. Non dipendente dalla nostra volontà. Purtroppo è accaduto che pochi giorni prima anche l’altro motore fosse andato in avaria. Eravamo in attesa dei tecnici quando si è manifestato anche l’altro guasto. Abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità – ha proseguito Foti – per ripristinare il servizio nel minor tempo possibile. Dando anche comunicazione ai cittadini.”
La vicenda al momento rimane “aperta” gettando luce su un altro aspetto. La possibilità di adoperare l’acquedotto di Artale che non ha bisogno di pompaggio ma che da quando è stato costruito ad oggi non è mai entrato in funzione. Ma questa è un’altra storia.

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