Trimarchi e “Per S. Teresa” ringraziano gli elettori

S. TERESA DI RIVA – A  S. Teresa di Riva, i componenti della compagine “Per S. Teresa” di cui era candidato sindaco il prof. Francesco Trimarchi, hanno tracciato un bilancio circa la presenza nella competizione elettorale della propria lista collegata alla candidatura a sindaco del prof. Francesco Trimarchi. Il risultato elettorale in termini di voti gli ha assegnato il 10% (circa 700 voti) a fronte del 30% della lista vincitrice. “Le nostre attese – si legge in una nota diramata oggi – erano maggiori, tenuto conto dei consensi che avevamo ricevuto su un programma di rinnovamento. L’asprezza della campagna elettorale ed i soliti contrasti, spesso strumentalmente gonfiati, hanno sviato parte dell’elettorato dall’esame e dalla consapevole riflessione su anni di cattiva amministrazione. I consensi da noi ottenuti al termine di una breve campagna elettorale, ed a fronte di avversari da anni attivi nella politica cittadina e con un più lungo percorso politico alle spalle, ci fa considerare moderatamente soddisfatti del risultato ottenuto con una lista per la prima volta presente nel contesto politico-amministrativo di S.Teresa”.I componenti della lista “Per S. Teresa” hanno ritenuto di dover ringraziare gli elettori “che spontaneamente, liberamente e senza condizionamento alcuno hanno creduto al nostro progetto. Grazie a loro – prosegue la nota – siamo presenti in modo significativo nella realtà di S.Teresa di Riva come parte integrante della comunità”. Viene poi sottolineato che la non presenza in consiglio “non ci impedirà di partecipare attivamente alla vita amministrativa della città e secondo quanto previsto dalla legge comunale. A tal fine la nostra lista confluirà nella “Libera associazione – Per S.Teresa”, dotata di un proprio statuto, alla quale potranno aderire tutti quelli che si riconoscono nel  progetto di rinnovamento.Infine sono stati formulati “sinceri auguri alla nuova amministrazione, nella speranza che, nell’interesse della città, facendo tesoro degli errori del passato, possa garantire stabilità e continuità”.

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