Messina. Oro grigio, rigettate richieste scarcerazione

MESSINA –  Il gip di Messina Mariangela Nastasi ha rigettato le richieste di scarcerazione presentate dai legali dei sei indagati nell’inchiesta sfociata nell’operazione “Oro grigio”. Restano quindi in carcere l’ex presidente del Consiglio comunale di Messina, Umberto Bonanno (Fi), l’avvocato Giuseppe Fortino, Antonino Ponzio e Antonino Gierotto, e i due imprenditori di Barcellona Pozzo di Gotto, Giovanni e Salvatore Arlotta.

I sei sono accusati di avere costituito un “comitato d’affari” per “pilotare” una concessione edilizia “illegittima” che aumentava l’indice di edificabilità di un terreno da 1.5 a 5 per la costruzione di un complesso residenziale costituito da otto palazzine, per un totale di 200 appartamenti, e due centri commerciali, al posto di soli 50 appartamenti. Per la concessione sarebbe stata richiesta una tangente da un milione di euro della quale sarebbero stati spartiti circa 250 mila euro.

Lunedì la discussione dei ricorsi degli indagati davanti al Tribunale del Riesame.

 

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