Messina, previsti tagli per recapito di Poste italiane

Tagli in vista per il servizio recapito di Poste Italiane in provincia di Messina. La riorganizzazione del servizio, allo studio da qualche mese, prevede di tagliare 69 zone, passando dalle 497 previste a 428, il che significa il taglio di altrettanti posti di lavoro. La Cisl Poste era già intervenuta contestando l’accordo siglato lo scorso 16 novembre in cui si prevedevano 54 zone da tagliare. Al danno seguono puntuali le beffe – afferma il segretario generale della Cisl Poste, Gisella Schillaci – adesso siamo arrivati a 69 tagli, 69 posti di lavoro che scompaiono da quest’azienda e dalla provincia di Messina. Abbiamo indicato a gran voce le necessità di aprire un conflitto di lavoro, tanto che le RSU della CISL si erano riunite il 23 aprile scorso per fermare questa sconsideratezza, ma le altre OO. SS. hanno dichiarato che sarebbe stato inutile anzi dannoso per i lavoratori. Il risultato è stato che, mentre le altre province sono almeno riuscite ad attenuare la revisione dei tagli, a Messina abbiamo assistito a un incremento dei tagli”. La Cisl Poste ha denunciato e diffidato l’azienda dal mettere in atto questo aumento dei tagli con una nota inviata ai vertici responsabili del recapito chiedendo che: si ridiscuta ancora sui 54 tagli che già, di per se, sono eccessivi;
vengano rivisti i viarii fermi al ’98; i portalettere vengano messi in condizioni di poter lavorare con serenità.

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