Messina, il piano dei Centri di aggregazione giovanile

MESSINA – Il sindaco, Francantonio Genovese, l’assessore alle Attività sociali e Politiche giovanili, Pippo Rao, e l’assessore alla cultura, Francesco Gallo, nel corso di una conferenza stampa hanno presentato ieri il piano territoriale dei CAG – CAS (Centri di aggregazione giovanile – Centri di animazione sociale), che nelle realtà periferiche del contesto metropolitano svolgono e svolgeranno sempre di più, un ruolo fondamentale di lotta alle devianze, all’esclusione ed alla marginalità sociale. L’incontro ha permesso di annunciare le linee programmatiche in merito alle politiche giovanili, che l’assessore Rao intende portare avanti. Gli 8 centri di aggregazione giovanile, tutti finanziati con fondi comunali, sono: “Ponte Schiavo”, “Argo” a Santa Lucia sopra Contesse, “Vill. CEP”, “Gli Incredibili” a Bordonaro, “Itaca” al vill. Aldisio, “Il Ciclone” a Camaro, “Gravitelli” e “Il Mosaico” a Giostra-Fondo Basile. Sin dalle origini le finalità dei CAG sono state: attivare percorsi di inclusione sociale; promuovere l’agio; accogliere ed aggregare bambini e ragazzi del territorio; contenere le varie forme di disagio. Oggi i centri perseguono i seguenti obiettivi: stimolare nel minore la capacità di acquisire strumenti per rispondere in modo adeguato e conforme alle diverse situazioni esistenziali; favorire l’apertura degli orizzonti di esperienza del minore; favorire nei minori il riconoscimento delle proprie capacità, risorse, abilità, attraverso attività di animazione e di promozione; intervenire nelle situazioni problematiche; prevenire fenomeni di dispersione scolastica, frequenza irregolare, abbandoni e favorire opportunità di inserimento scolastico, formativo e/o lavorativo; favorire l’accoglienza dei minori disabili, offrendo loro pari opportunità di integrazione sociale, prevenendo atteggiamenti di emarginazione e stigmatizzazione; attivare azioni volte al coinvolgimento della famiglia alla vita del centro; attivare la costruzione di un sistema di rete che facilita la comunicazione e l’integrazione fra i diversi attori sociali presenti sul territorio. Il C.A.G. Accoglie minori di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, famiglie ed adulti. Complessivamente il numero degli utenti iscritti negli 8 CAG è di circa 900. Con una media giornaliera di 35 utenti per singolo servizio territoriale. Gli interventi dei GAG sono improntati ad una logica che, insieme ad azioni mirate per intervenire sul disagio e sulle condizioni di difficoltà e rischio di marginalità sociale, prevedono anche azioni rivolte ad obiettivi di tipo promozionale, in un sistema di integrazione delle risorse esistenti sul territorio. Tali interventi – ha ribadito Rao – rappresentano un’importante risposta alle esigenze di un sistema di protezione sociale, che altrimenti si sarebbe visto privato di fondamentali presidi sociali, che soprattutto nei quartieri a rischio rappresentano importanti strumenti di contrasto alle varie forme di esclusione sociale, oltre ad essere un investimento politico-sociale per le politiche dell’infanzia.

 

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