Messina, chiesti aiuti per l’uomo che vende rene

MESSINA – Dopo il drammatico annuncio sui maggiori organi di stampa, del messinese Diego D’Antoni, disposto a vendere un rene per poter curare la moglie Lucia Guerrera in Cina, il sindaco Francantonio Genovese, ha inviato al ministro della Sanità, Livia Turco, ed al presidente della Regione Siciliana, Salvatore Cuffaro, una lettera per sollecitare interventi che possano sostenere le necessità della coppia. “In seguito alle dichiarazioni dei coniugi D’Antoni e Guerrera, relative alle richieste volte ad ottenere un aiuto finanziario che possa consentire loro di proseguire, con più probabilità di successo, la lotta contro la grave malattia che ha colpito la signora Guerrera, chiedo formalmente – scrive il sindaco – che le Autorità in indirizzo, ciascuna per quanto di specifica competenza, rispondano, avvalendosi degli strumenti di cui legislativamente dispongono, con la sensibilità e l’urgenza che il caso richiede, alle giustificate e sentite istanze dei coniugi D’Antoni e Guerrera. L’indispensabilità dell’urgente intervento richiesto – prosegue Genovese – si rende necessaria anche dal loro particolare stato d’animo, derivante da una situazione economica che non permette di affrontare le spese per le cure, che già hanno dato esiti positivi e che ha già determinato il signor D’Antoni ad una scelta che, per coscienza, andrebbe evitata. La paventata ipotesi, formulata dal signor D’Antoni, di rinunciare forzatamente ad un organo del suo corpo, finalizzata a salvaguardare la salute della moglie e considerata come “estrema ratio”, rappresenta un gesto di amore e di solidarietà non comune, che andrebbe mutuato dagli Organi, regionale e nazionale, in termini di atti concreti e significativi, tali da tramutare la loro disperata solitudine nella speranza condivisa di poter ottenere il ripristino di condizioni di vita normali, alleviandone gli attuali disagi. Sono convinto che quello della salute sia un problema che investe tutta la società e che impegna fortemente le Istituzioni, a ciò deputate, a diluirne i suoi fattori ed a rendere più accessibile il raggiungimento di una qualità della vita più rispondente alle giuste aspettative dei cittadini. Per questo, sono convinto – conclude il sindaco Genovese – che il Ministro della Sanità ed il Presidente della Regione Siciliana, non rimarranno insensibili alla sentita ed urgente istanza dei coniugi D’Antoni e Guerrera, a cui si aggiunge anche quella dell’intera cittadinanza di Messina che attende fiduciosa un riscontro istituzionale per la positiva risoluzione della vicenda”.

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