S. Alessio, polacca accoltella convivente per gelosia

S. ALESSIO SICULO – Dramma della gelosia in salsa polacca oggi pomeriggio sulla spiaggia di Sant’Alessio. Una donna di 44 anni, Lidia Anzel, originaria dello stato baltico così come il convivente di 48 anni, è stata arrestata con l’accusa di lesioni personali aggravate per avere sfregiato con una profonda coltellata al volto l’uomo che, a quanto pare, aveva deciso di lasciarla. La Anzel era venuta ad abitare a S. Alessio dove aveva preso alloggio in un piccolo appartamento sul mare, dopo avere vissuto per lungo tempo ad Acicastello. Si era trasferita a marzo alle pendici del capo per vivere la sua storia d’amore con un connazionale, un ingegnere di 48 anni, che aveva conosciuto in provincia di Catania, dove la donna svolgeva la sua attività di agente di commercio. La convivenza è durata molto poco tanto che ieri attorno a mezzogiorno tra i due è scoppiato un violento litigio culminato con il tentativo di aggressione da parte della donna. L’uomo è fuggito saltando dalla finestra e cercando di dileguarsi verso la spiaggia dove però è stato inseguito dalla convivente armata di un coltellaccio da cucina.  E’ stato raggiunto dall’atletica signora polacca che gli ha sferrato una coltellata in pieno volto, ferendolo alla guancia sinistra. I passanti richiamati dalle grida del ferito hanno chiamato i carabinieri della stazione di Sant’Alessio, giunti al comando del maresciallo Giovanni Fichera, che ha richiesto l’intervento di una ambulanza del Pte di Santa Teresa di Riva per soccorrere il ferito. La donna è stata fermata ed in serata il giudice ha deciso per la custodia cautelare in carcere. Ha trascorso la notte presso la casa circondariale di Gazzi in attesa di essere interrogata dal magistrato per fare piena luce sulla vicenda che ancora non ha i contorni ben definiti. Secondo quanto è stato possibile apprendere la donna era molto gelosa del suo uomo che si è però subito stancato di questo atteggiamento possessivo, minacciando di rompere la relazione ed abbandonarla. Da qui la violenta reazione della polacca.

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