Messina, mantenimento distaccamento Marina militare

MESSINA – Il sindaco, Francantonio Genovese, ha incontrato a palazzo Zanca una delegazione di lavoratori che operano all’interno del Distaccamento Marina Militare della Zona Falcata, accompagnata dal consigliere comunale Carmelo Giaimo. Al centro dell’incontro la preoccupazione espressa dal personale civile della ex base di Marisicilia, per il mantenimento della sede e del loro posto di lavoro. Al sindaco infatti è stato evidenziato che le residue competenze lavorative, rimaste ai circa 500 dipendenti civili, dal prossimo primo luglio dovrebbero essere trasferite alla base di Augusta e sorgerà quindi il problema per tale componente lavorativa del Distaccamento di Messina. I lavoratori, ed il consigliere Giaimo, hanno sottolineato come questa ulteriore fase, segnerebbe il definitivo abbandono della Marina militare da Messina dopo la decisione assunta negli scorsi anni, di trasferire il Comando di Marisicilia ad Augusta, con ulteriori nuove conseguenze che oltre all’indotto penalizzeranno anche l’attività dell’Arsenale poiché – hanno ribadito i lavoratori – privando della funzionalità le strutture logistiche del Distaccamento, sarebbe più difficile ospitare nel bacino o per i lavori in cantiere, unità della Marina militare. In previsione di questa ulteriore penalizzazione i lavoratori hanno quindi richiesto un impegno al sindaco Genovese perché svolga un’azione forte nei confronti del Governo nazionale assicurando, per il prosieguo della vicenda, il sostegno delle ragioni dei lavoratori. Il sindaco, nell’assicurare il supporto e l’attenzione dell’Amministrazione comunale per scongiurare il completamento del programma di dismissione avviato in passato, ha comunicato che nell’ultima decade del mese si incontrerà con Ministro della Difesa, Arturo Parisi, al quale manifesterà le preoccupazioni dei lavoratori e la necessità di mantenere le residue attività che il Distaccamento della Marina militare svolge nella base, anche per mantenere quel legame storico tra la Marina e la città di Messina ed impedire ogni ulteriore impoverimento del territorio, ed altri gravi disagi occupazionali alla città.

 

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