Taormina. No al Casinò, Ballistreri critico con Amato

“Da un intellettuale raffinato come Giuliano Amato non ci potevamo di certo aspettare una disamina talmente grossolana e superficiale”.  Il capogruppo di Uniti per la Sicilia all’Ars, Maurizio Ballistreri, commenta le dichiarazioni del ministro dell’Interno rese in risposta a un atto parlamentare alla Camera, sulla “auspicabile riapertura del Casinò a Taormina”. “Amato pone una sorta di veto sulle Case da gioco in Sicilia adducendo motivi meno che blandi – sostiene l’esponte dello Sdi in Assemblea regionale -. Nel 2007, basta un click per acquistare qualunque cosa, ovvero è pure possibile riciclare denaro stando comodamente seduti davanti a un computer e non c’è bisogno di recarsi in un Casinò”.
“In ogni caso – riprende Ballistreri – al netto del fatto che alle porte della Sicilia, a Malta, esiste una ridda di casinò, è storia di qualche mese fa l’arresto di un gruppo di… riciclatori che operavano a Saint Vincent, mentre per recarsi alla Casa da gioco di Venezia, da qualche tempo, basta scendere dall’areo e fare due passi a piedi fino a Tessera, dove sorge la nuova struttura”.
Quindi, Ballistreri lancia un appello ai parlamentari siciliani di Camera e Senato “per una azione unitaria e forte finalizzata all’apertura di Casinò nell’Isola, ben consci – dice – di quale ricaduta positiva per l’intero tessuto turistico-economico siciliano esso rappresenterebbe”.
“In caso di ennesima discriminazione nei confronti della Sicilia, ovvero di ulteriore bocciatura del progetto casinò nell’Isola – conclude Ballistreri – chiedo alla deputazione siciliana di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea”.

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