Estorsioni e droga, 23 arresti. Quattro di Fiumedinisi

MESSINA – Oltre duecento carabinieri del Comando provinciale di Messina, unitamente a unità cinofile e con l’appoggio di elicotteri del comando regione Sicilia, hanno eseguito la scorsa notte 23 ordinanze di custodia cuatelare in carcere emesse dal gip del tribunale di Messina. E’ il bilancio dell’ operazione denominata ”Nikita”. Nel darne notizia, il comunicato del Comando provinciale dei carabinieri sottolinea che l’operazione ha disarticolato due distinti gruppi criminali, uno dedito all’usura e alle estorsioni, l’altro al traffico di armi e sostanze stupefacenti, operanti in città e sulla fascia ionica della provincia.
Le indagini sono state dirette dalla Procura distrettuale antimafia.
Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip Maria Eugenia Grimaldi su richiesta del Procuratore aggiunto Salvatore Scalia e del sostituto Procuratore Vito Di Giorgio.
La misura cautelare in carcere ha raggiunto Antonino Barbera, Paolo Barbuscia, Giuseppe Crupi, Santi Ferrante, Baldassare Giunti, Almir Haruni, Giovanni Lo Duca, Alfio Patanè, Cosimo e Giuseppe Romano, Basilio e Giovanni Schepis residenti a Fiumedinisi, Natale Selvaggio, Giovanni e Fabio Tortorella.
La misura dei domiciliari è stata applicata a Vincenzo Abbate, Roberto Bertino (Fiumedinisi), Domenico Bertuccelli, Agostino Bombaci, Letterio Caciotto, Giovanni e Nicola Cannistrà (entrambi di Fiumedinisi) e Rosa Romano.

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